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Il 5 febbraio Giuseppe Verdi “tornò in scena” dopo tredici anni

Il 5 febbraio 1887 viene rappresentato per la prima volta l’Otello di Giuseppe Verdi. Si tratta di un’opera tratta dall’omonima commedia di Shakespeare, con la quale Verdi tornò in scena, al Teatro della Scala di Milano, dopo l’Aida. 

Verdi “torno in scena” con grande classe e senza deludere il pubblico; optò per un libretto tratto da un autore dal quale era fortemente attratto, William Shakespeare.

I tredici anni trascorsi dall’ultima opera certamente non avevano compromesso la bravura del compositore, ma Verdi si era convinto di esser stato superato da compositori più giovani di lui. A settantaquattro anni, Verdi dimostra una grande capacità di rinnovamento, con un’opera che sorprende tutti. 

La vicenda si svolge a Cipro, alla fine del XV secolo, durante il dominio della Serenissima. L’amministrazione è retta da un governatore di Venezia che ha soggiogato l’opposizione turca; la trama era fedele al testo shakespeariano tranne l’incipit.

Il libretto fu curato da Arrigo Boito. Inserita nell’ambito dei festeggiamenti del Carnevale di Milano, la prima del 5 febbraio 1887 dell’opera di Verdi fu particolarmente apprezzata per la capacità nel rendere i passaggi musicali e di scena senza interruzioni.

L’opera, andata in scena la prima volta il 5 febbraio, fu sin da subito apprezzata dal pubblico e dalla critica del tempo; ad attirare l’attenzione anzitutto la perfetta commistione tra testo e musica, la maestosa fusione di arie e parti recitate, ma anche la profondità dei personaggi: tutte sfaccettature che rendono Otello un vero e proprio capolavoro.

La grandezza di Giuseppe Verdi, nell’Otello è quasi palpabile, grazie al maestoso “gioco” di passioni tanto assolute quanto devastanti, nell’odio maligno di Jago, nella cieca gelosia di Otello, sino all’amore innocente di Desdemona. Tutto è perfettamente mescolato, tanto da creare un’opera unica che ancora oggi emoziona e rimanda all’immenso lavoro del compositore che probabilmente più di ogni altro rappresenta il melodramma italiano ottocentesco.

Otello, andato in scena la prima volta il 5 febbraio del 1887, ottenne un grandissimo successo, ma fu l’ultima opera di Verdi, che ammise quanto la scrittura della partitura gli fosse costata molto dal punto di vista fisco ed intellettuale.