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Il 29 luglio è la Giornata Mondiale della Tigre

Il 29 luglio si celebra la Giornata Mondiale della Tigre, dedicata alla sensibilizzazione riguardo le sorti di una delle specie animali più a rischio di questi decenni.

La Giornata mondiale della tigre è stata istituita durante un summit a San Pietroburgo, dedicato proprio alla sensibilizzazione sui pericoli corsi dal felino più grande.

Forte e rapida, la tigre è il più grande felino esistente nonché un predatore alfa, ossia all’apice della catena alimentare. Nessun animale selvatico, quindi, la minaccia. Le sue prede sono i cervi, i cinghiali, le scimmie e i tapiri. Le tigri cacciano solitamente di notte avvicinandosi furtivamente all’obiettivo, per poi scattare in corsa o balzare improvvisamente addosso alla vittima. Possono raggiungere una velocità tra 49 e 65 km/h e compiere salti fino a 10 m, nonostante il peso notevole: la tigre siberiana, la più grande, può superare i 300 kg. Questa sottospecie arriva a cacciare perfino gli orsi.

Ogni anno le organizzazioni per la protezione degli animali condividono i propri dati riguardo la situazione della popolazione mondiale della tigre: nonostante un lieve miglioramento, questa specie è ancora a forte rischio estinzione.

Ambita per la sua meravigliosa pelliccia striata, la tigre ha subito una caccia senza tregua da parte dell’uomo, tanto che l’attuale popolazione dell’habitat asiatico, è decimata. Nel 2010, quando venne istituita la Giornata del 29 luglio, le stime degli esperti paventavano l’estinzione della specie entro il 2022.

All’inizio del secolo scorso erano circa 100mila le tigri ancora libere in natura. A sottolinearlo è il Wwf, ricordando come oggi ne restano solo 3.890 individui, distribuiti in maniera disomogenea in 13 differenti Paesi (India, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam), con un calo della popolazione stimato di circa il 97% rispetto a un secolo fa.

Durante il summit di San Pietroburgo, venne stabilito un obiettivo importante: arrivare entro il 2022 al numero di 6000 tigri in libertà. Un traguardo difficile, che appare tuttavia più realizzabile grazie alle iniziative di salvaguardia. In Nepal, ad esempio, è stato registrato un incremento della popolazione di tigri del 19% a partire dal 2013. Segnali che alimentano la speranza, anche se le politiche di tutela e lotta al bracconaggio di ogni singolo Paese fanno e faranno la differenza.

Dora Caccavale
Dora Caccavale
Nata a Napoli (classe 1992). Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Autrice del libro "Lettere di Mattia Preti a Don Antonio Ruffo Principe della Scaletta" AliRibelli Editore. Organizzatrice di mostre ed eventi artistici e culturali. La formazione rispecchia il suo amore per l'arte in tutte le sue forme. Oltre alla storia dell'arte ha infatti studiato, fin da bambina, danza e teatro. Attualmente scrive per la testata XXI Secolo.