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Il 22 novembre, il mondo e Napoli salutavano Kennedy

Il 22 novembre 1963 il mondo fu sconvolto dall’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, presidente degli Stati Uniti, colpito mortalmente a Dallas nel corso di una parata.

Kennedy, il legame con Napoli 

La tragica notizia giunse inevitabilmente anche a Napoli, città attenta alla politica internazionale e particolarmente affascinata dalla figura di Kennedy, in cui vedeva il simbolo di un profondo rinnovamento e un modo per difendere i diritti civili.

Il sindaco di allora, Achille Lauro proclama il lutto cittadino: sugli edifici pubblici le bandiere vengono esposte a mezz’asta, mentre nelle chiese si celebrano messe in suffragio.

Presso il Consolato USA e l’Università Federico II si tennero diverse cerimonie commemorative, alla presenza di studenti e professori che ricordarono la figura del presidente americano, un leader politico capace di dare speranza in un’epoca difficile, caratterizzata da gravi tensioni globali.

Per Napoli, Kennedy non era solo un capo di Stato lontano, ma un vero e proprio simbolo di modernità, simboleggiava quella propensione al dialogo cui tutti aspiravano, ed era ammirato negli ambienti culturali cittadini.

La morte del presidente americano fu talmente sentita che a Napoli furono addirittura organizzati dei funerali; ovviamente si trattava di una funzione finta ma dal forte valore simbolico. Il 23 novembre del 1963, all’indomani dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy con la benedizione di una bara vuota, coperta dalla bandiera a stelle e strisce, nella basilica di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito si tennero i “funerali”. Napoli (a modo suo) diceva addio al presidente tanto amato.

Ricordiamo che la città, sin dalla prima visita del presidente americano, aveva mostrato una forte stima nei suoi confronti. Il suo tragitto in auto scoperta attraversò la città (Fuorigrotta, via Caracciolo, Piazza Municipio, Corso Umberto I, Piazza Carlo III) fino all’Aeroporto di Capodichino. 

Lasciando Napoli, Kennedy pronunciò una frase rimasta celebre: L’accoglienza affettuosa di Napoli rende più triste la partenza, più felice il pensiero del ritorno. Purtroppo, non fece mai ritorno.
Napoli infatti, fu l’ultima città straniera che il Kennedy visitò prima di essere tragicamente assassinato.