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sabato, 3 Dicembre 2022

Il 17 agosto del 1982 uscì il primo compact disc della storia

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Il 17 agosto 1982 nasceva il primo Compact Disc; nel campo musicale ci fu infatti una  vera e propria svolta, abituati tutti con la radio e con le affezionate e famigerate cassette, tutto il mondo si ritrovò al primo ufficiale Compact Disc o comunemente chiamato CD.

Una grande rivoluzione firmata Philips; fu infatti prodotto qui il primo CD,  in una fabbrica  in Germania, precisamente ad Hannover, ed il primissimo Cd in questione fu del gruppo svedese ABBA, che uscirono  con il loro  primo album “The Visitors”. D’altronde negli anni ’80 non poteva che essere inaugurato da loro il primo Compact Disc.

Era fine novembre del 1981 quando gli ABBA pubblicarono il loro ultimo album “The Visitors”, poco prima del loro scioglimento. Questo fu un album differente dai precedenti: i testi erano più maturi e riflessi, mentre le sonorità più cupe rispetto ai lavori passati.

Le loro relazioni, in questo periodo, furono, inoltre, parecchio difficili e queste influenzarono molto la stesura dell’album: il fallimento dei matrimoni delle rispettive coppie sono riportate in “One of Us” e “When all is said and done”.

Il disco non raggiunse un numero elevato di vendite. Tuttavia, la band svedese poté vantarsi di un primato di tutto rispetto: il loro album fu il primo ad essere stampato su compact disc e a passare dall’analogico al digitale.

Dovettero, comunque, aspettare dei mesi prima dell’esordio sul mercato, in quanto non esistevano ancora i lettori cd domestici (che arrivarono ad ottobre dell’anno successivo per mano della Sony).

Insomma fu comunque un enorme successo, fino ad allora era improbabile pensare di ascoltare musica in un modo differente dai metodi di sempre, ed invece il CD pratico, maneggevole e  con grande capienza ci ha fatto ricredere ed innamorare .

Il Compact Disc, almeno alla sua prima uscita, mostrava poter avere le carte in regola per durare a lungo e assumere lo scettro di formato prediletto dell’ascoltatore medio: le dimensioni molto più contenute del disco in vinile, la più affidabile riproduzione sonora determinata da un minor deterioramento rispetto ai vecchi dischi e la possibilità di scorrere tra le canzoni con il proprio stereo senza dover fare gli acrobati con la puntina del giradischi, rendevano tale supporto audio maggiormente appetibile e super comodo.

Oggi  ci sono ancora anche se la tecnologia avanza sempre più.

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