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sabato, 28 Gennaio 2023

Il 15 dicembre nasceva Rai tre

Una ricorrenza importante per il sistema televisivo italiano, arricchitosi notevolmente con la nascita di un nuovo canale.

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Il 15 dicembre è una data importante per la storia della televisione italiana, nacque infatti: Rai tre.

Era il 1979 quando a distanza di 18 anni dalla nascita del secondo canale Rai, alle ore 18,30 l’annunciatrice Fabiana Udendo inaugura le trasmissioni del terzo canale. “Mi chiamo Fabiana e sono qui per presentare le trasmissioni della terza rete”.

Dopo mezz’ora debuttó il primo tg della nuova nata Rai tre, chiamata inizialmente “terza rete”.

Loretta Goggi fu la madrina della nuova rete, seppur visibile solo nelle fotografie pubblicate sulla copertina del numero nel dicembre di quell’anno del Radiocorriere TV.

Inizialmente le ore di trasmissione di Rai tre erano cinque o sei, con programmi dedicati esclusivamente all’educazione e ad argomenti sociali. Sin dall’inizio, dall’inaugurazione di Rai Tre quel 15 dicembre, i vertici Rai, hanno provato a promuovere quotidianamente la cultura italiana, la lingua, l’arte, ma anche lo spettacolo, l’informazione per le comunità nazionali residenti all’estero, garantendo al contempo l’accesso ai mezzi di informazione e la libertà d’espressione per le minoranze etniche e linguistiche.

Dopo un primo “rodaggio” iniziale, la crescita del terzo canale fu esponenziale con la direzione affidata ad Angelo Guglielmi, infatti, inizia una stagione d’oro, con programmi che ancora oggi rappresentano un fiore all’occhiello per la tv italiana.
Da Chi l’ha visto ad Un giorno in pretura, che per la prima volta porta le telecamere dentro un’aula di tribunale, questi ed altri i programmi ancora in onda. 

Le trasmissioni di Rai tre sintetizzano e ben spiegano l’anima della rete, il fiore all’occhiello di un canale nato inizialmente per trasmettere informazioni di carattere locale. 

Tanti sono i volti che in questi anni si sono susseguiti in Rai, soprattutto divulgatori, opinionisti, giornalisti, riconosciuti come “timonieri” di programmi nuovi, spesso serali, di spessore culturale ma anche politico, artistico.
Un canale di tipo generalista e che propone ai telespettatori una programmazione improntata all’approfondimento giornalistico e alla cultura.

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