Il 13 gennaio 1527 nacque la Deputazione di San Gennaro Oggigiorno il culto di San Gennaro è molto sentito, tant’è che si attende il Miracolo della liquefazione del sangue, tre volte all’anno.  Da quel lontano 13 gennaio 1527, la Deputazione ha assunto una sorta di “impegno” con la città di Napoli, a difesa del Santo Patrono, al quale spesso si rivolge il popolo, chiedendo Grazie

Il 13 gennaio 1527 nacque la Deputazione di San Gennaro
Il 13 gennaio 1527 nacque la Deputazione di San Gennaro

Il 13 gennaio è una data importante per Napoli, si ricorda infatti, la nascita della Deputazione di San Gennaro, Santo patrono della città.

Nascita della Deputazione di San Gennaro: 13 gennaio 1527

La Deputazione, che ha il compito di promuovere il culto del Santo ma anche di custodirne le reliquie, nacque il 13 gennaio del 1527. 

La tradizione religiosa legata al culto di San Gennaro, si basa sul solido rapporto del Santo con la città di Napoli dalla quale è venerato con ardore.

Ricordiamo che la Cappella, all’interno del Duomo di Napoli, non appartiene, infatti, alla Diocesi, ma ai napoletani.

Lo spazio sacro è gestito da un organo laico, ossia la Deputazione, nata appunto il 13 gennaio del 1527. 

Nel 1526 Napoli appariva stremata sia a causa della guerra con gli Angioini, sia dopo le terribili conseguenze dell’eruzione del Vesuvio, tra continui terremoti ed eruzioni; a tutto ciò si aggiunse la peste che debellò decine di persone.

Fu in quel periodo storico che i Napoletani, particolarmente provati, decisero di affidarsi a San Gennaro, chiedendogli una Grazia, in cambio della quale gli avrebbero dedicato una meravigliosa Cappella. 

Il 13 gennaio 1527 il popolo di Napoli, alla presenza di un notaio, si impegnò con il Santo, chiedendogli l’intercessione per la cessazione della peste e firmando, quello che può essere considerato un vero e proprio “contratto”. 

Davanti  alle reliquie di San Gennaro, come se fosse fisicamente presente, tre notai, i componenti di una Deputazione appositamente costituita firmarono a nome della città.

Da quel lontano 1527 la Deputazione ha mantenuto intatto il proprio ruolo laico e ancora oggi, riveste un ruolo particolarmente importante, non solo per la promozione del culto dedicato a San Gennaro, ma anche per tutelare le reliquie contro spoliazioni acquisti da parte di personaggi facoltosi.

Ricordiamo inoltre che, la Deputazione di San Gennaro, ha ottenuto e conservato, grazie alla stipula di quattro bolle pontificie, di Papa Paolo V e con le successive bolle di Papa Urbano VIII, e di Papa Pio XI lo stato giuridico e la piena autonomia nei riguardi della Curia stessa.

Oggigiorno il culto di San Gennaro è molto sentito, tant’è che si attende il Miracolo della liquefazione del sangue, tre volte all’anno.  Da quel lontano 13 gennaio 1527, la Deputazione ha assunto una sorta di “impegno” con la città di Napoli, a difesa del Santo Patrono, al quale spesso si rivolge il popolo, chiedendo Grazie.

San Gennaro non è l’unico patrono di Napoli, la città in realtà ne conta circa cinquantadue; tuttavia proprio a San Gennaro fu affidata nel lontano 1527 la protezione della città di Napoli e da quel momento i napoletani non smettono di affidarsi a lui.

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