Identitè in scena al Teatro Romano di Benevento Il Teatro Romano di Benevento inaugura le aperture serali sabato 19 settembre con Identitè, uno spettacolo che unisce musica,danza e arti visive. Un'occasione per riflettere su alcuni temi difficili della realtà quotidiana attraverso gli occhi di una favola contemporanea in cui non mancano gli imprevisti e i colpi di scena

La Direzione Regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino ha approvato un piano di valorizzazione dei musei e dei beni artistici campani, decretando aperture serali del Teatro Romano di Benevento e vari eventi al costo di un euro per ogni biglietto. Il primo è proprio Identitè, che andrà in scena sabato 19 settembre alle ore 20.

Identitè

Identitè è un’opera che riunisce tre forme d’arte: quella uditiva con la musica di Massimo D’Avanzo, quella visiva con la graphic novel di Peppe Barile ed infine l’arte del movimento grazie alla bellissima danza orientale di Carmen Famiglietti.

Una favola contemporanea

Gli autori definiscono lo spettacolo una meravigliosa favola contemporanea. Il titolo del testo si rifà ad una bellissima poesia della poetessa libanese Joumana Haddad. La storia narra di Christine, una danzatrice orientale che non è semplicemente una danzatrice. Sotto i suoi meravigliosi abiti si nasconde in realtà una singolare agente segreta che insieme all’amico e pastore curdo Mawan fugge dal Medio Oriente verso l’Europa. I due sono in possesso di una terribile verità: le grandi potenze del mondo hanno organizzato un complotto per sottomettere i popoli.

Ad accompagnare Christine e Mawan durante la fuga c’è un altro personaggio, Felix Renaudier, il testimone, il narratore. Durante il viaggio verso l’Europa i tre incontreranno i migranti e ne condivideranno le avventure fino a raggiungere l’Italia come clandestini. Il viaggio, la fuga, la magia, sono tutti spunti del racconto fantastico. Ma questa favola moderna ci mostra anche una dura realtà, quella di chi fugge in nome della libertà e della pace.

Una globalizzazione dal basso

Massimo D’Avanzo, autore di musiche e testo, ha detto: “Nell’epoca della musica liquida, immateriale ci è piaciuto realizzare degli oggetti di valore, mettendo molta cura nella qualità dei materiali. Anche la musica, pur realizzata al computer con gli strumenti attuali, vede come protagonisti strumenti reali provenienti da diverse tradizioni”.

La ricerca di Massimo D’Avanzo e Carmen Famiglietti attraverso le musiche, le danze e le culture dei popoli del mondo approda con Identitè dove la musica tradizionale, quella elettronica, la danze orientali e quelle fusion s’intrecciano tra loro fino a trovare un connubio perfetto. La musica e la danza diventano strumenti di comunicazione e di riflessione unici per mettere l’accento su aspetti difficili della realtà quotidiana. Se tutto questo poi avviene nell’antichissima cornice del Teatro Romano di Benevento allora il Sublime è presto raggiunto.

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Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

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