IA,nel tennis del futuro, dove la tecnologia supera di gran lunga l’immaginazione. Archiviata la seconda vittoria di Sinner, al grande slam non resta altro che proseguire in questa che sembra una inarrestabile corsa verso l’uso dell’intelligenza artificiale. Il tennis del futuro sta puntando tutto sulla rivoluzione della IA. Nel 2025 l’ATP, l’associazione che rappresenta i professionisti del tennis maschile, ha annunciato che in tutti i suoi tornei sarebbe stata introdotta la tecnologia Electronic Line Calling Live. In realtà i primi tentativi di introdurre strumenti idonei al rilevamento in campo risalgono addirittura agli anni ’70. A partire dal 2006 è stato introdotto Hawk-Eye, l’occhio di falco elettronico, basato su telecamere posizionate in campo. LCL è solo l’ultimo ed è un sistema di 40 telecamere HD ad altissima velocità, di cui 10 con un sistema laser, che registra i movimenti della pallina a 2.500 fotogrammi al secondo e, grazie ad un software, è in grado di stabilire con precisione assoluta se anche solo un pezzettino della stessa ha toccato o meno la riga. Quindi niente più tennis show con l’immancabile reazione del tennista infuriato. Niente più proteste al giudice di sedia dopo l’urlo del giudice di linea sulle chiamate out , fuori. A Wimbledon abbiamo assistito alla tecnologia in campo dove i giudici di linea sono stati sostituiti dalla precisione e imparzialità dall’intelligenza artificiale. E non solo. La video analisi ritorna utile, dal calcolo delle statistiche agli allenamenti per correggere eventuali errori o per l’ottimizzazione delle performance individuali.
Nuova tecnologia in campo e non solo
In pensione non sono stati mandati solo i giudici di linea, ma anche tutta la tecnologia, ormai obsoleta, delle mise dei tennisti, che oggi indossano completi e scarpe altamente tecnologici. Ed è così che risulta essere sempre più stretta la connessione dell’IA con la preparazione atletica e con i dispositivi indossabili. Dai campi da gioco, un tempo lenti o veloci, si è passati ad una superficie che misura persino l’attrito e l’energia persa dalla pallina dopo un rimbalzo, così da stabilire la velocità del singolo campo. Questo ha portato i produttori di scarpe ad adeguare la tomaia al campo da gioco.
Suole individualizzate e personalizzate del singolo giocatore per migliorarne la performance, ma anche evitare gli infortuni. Dispositivi indossabili in grado di raccogliere dati, fare analisi, valutare lo stato fisico, generare statistiche ecc
L’IA ormai è entrata a pieno titolo nello sport, tutto molto più tecnico, ma sicuramente meno accattivante di un tempo. Ma lo show deve continuare e ne vedremo ancora delle belle.





