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lunedì, 3 Ottobre 2022

I tumori mammari

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Claudio Melluso
Collaboratore XXI Secolo. Medico Veterinario specialista in patologia aviare e del coniglio (Napoli).

I tumori mammari sono purtroppo diagnosticati di frequente negli animali di età matura o avanzata. La prevenzione è praticabile unicamente con una sterilizzazione precoce mentre la rimozione tempestiva è comunque utile a limitare i danni in buona parte dei casi.

Il proprietario, ma più facilmente il veterinario durante la visita clinica, può individuare a livello della regione mammaria dell’animale uno o più noduli di dimensioni variabili.

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Presentazione clinica di una neoplasia mammaria

La fase successiva all’ispezione visiva è un esame citologico che può essere eseguito mediante agoinfissione o agoaspirazione. Si tratta di procedure rapide e generalmente ben tollerate dal paziente, essendo simili ad un’iniezione. L’osservazione microscopica della popolazione cellulare consente di diagnosticare con un certo grado di accuratezza il tipo di neoplasia.

I tumori mammari, in particolare nel gatto, sono purtroppo nella maggior parte dei casi maligni; ciò indica l’elevata capacità di dar luogo a metastasi che coinvolgono per lo più le altre ghiandole mammarie, i linfonodi regionali ed i polmoni. A corredo delle indagini diagnostiche è pertanto consigliabile la valutazione di questi distretti anatomici procedendo, ad esempio, ad esame radiografico del torace.

Quanto più piccolo è il nodulo, benchè maligno, e più precoce la chirurgia, tanto la prognosi è migliore in assenza di metastasi diagnosticabili.

In merito alla chirurgia, se le condizioni cliniche del paziente lo consentono ed il sospetto di malignità è elevato, è quasi sempre consigliabile la rimozione di tutte le ghiandole mammarie, dei linfonodi e di porzioni di fascia muscolare. Spesso l’intervento viene eseguito in due sedute distanziate di almeno un mese e gli si associa, se non precedentemente effettuata, la sterilizzazione, ossia la rimozione di ovaie e, quasi sempre, dell’utero. Sono infatti gli ormoni prodotti dalle gonadi (i tumori mammari, benchè rari, si diagnosticano anche nei soggetti di sesso maschile) a determinare la formazione delle neoplasie mammarie, così come alcuni trattamenti ormonali. In seguito alla rimozione è utile effettuare un esame istologico a conferma delle precedenti diagnosi. Anche un tumore benigno va rimosso chirurgicamente in quanto, benchè non caratterizzato da capacità metastatiche, può aumentare di volume, ulcerarsi ed infettarsi.

La prevenzione dei tumori mammari si effettua unicamente attraverso la sterilizzazione entro e, possibilmente, non oltre il primo calore. Dal terzo ciclo estrale in poi l’intervento assume una finalità preventiva quasi nulla, in particolare nei confronti delle neoplasie benigne.

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