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martedì, 18 Gennaio 2022

I Sensi delle Donne al Pan di Napoli

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In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne il giorno 25 novembre, sono state molte le iniziative attuate dal Comune di Napoli per ricordare le vittime del femminicidio. La città, mai indifferente alle tematiche attuali, ha deciso di dare il proprio contributo ad un dramma che annualmente coinvolge un numero elevato di donne, e che sembra non diminuire nonostante la crescente attenzione dei Media al fenomeno. Il titolo scelto per le manifestazioni che proseguiranno fino al 2 dicembre è “Putesse Essere Allera“, leitmotiv in chiave partenopea che richiama alla celebre canzone di Pino Daniele. Una scelta non casuale, che allude alla sfera di dolore e solitudine della vita di una donna soggetta a violenze fisiche e psicologiche da cui, talvolta, non riesce a liberarsi. Quando le parole non riescono ad esprimere la complessità di un fenomeno, l’arte può diventare un potente veicolo di espressione attraverso immagini di immediata comprensione. E chi meglio di una donna può raccontare l’universo femminile? È questo il punto di partenza della due mostre inaugurate ieri al museo Pan e che si potranno visitare dal 26 al 30 novembre.

Mostre al Pan di Napoli, nell’ambito del Premio Elsa Morante
Mostre al Pan di Napoli nell’ambito del Premio Elsa Morante

La donna in questione è Elsa Morante, morta esattamente trent’anni fa, che ha ispirato la mostra pittorica di Luigi Nappa “l’Isola di Arturo” e la galleria fotografica della giovane artista napoletana Eliana Esposito dal titolo “Il mio sguardo ti dice”. La scrittrice autrice di importanti romanzi del dopoguerra è considerata tra tra le più autorevoli ‘esploratrici’ dell’identità femminile e del discorso femminista post-moderno. Secondo la nota diffusa dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante – onlus la mostra fotografica al Pan è: «inquadrata nell’ambito del progetto internazionale “he for she” e concepita secondo l’idea morantiana de “La Storia”, fatta prima di tutto di individualità che testimoniano le epoche, nel loro flusso di qui e ora». Lo sguardo del titolo è lo sguardo del fotografo che sceglie e immortala i volti di uomini e donne (alcuni legati al mondo della cultura) fissandoli attraverso l’obiettivo fotografico per raccontare l’individualità delle vite umane nello scorrere eterno del tempo e della storia.

Si tratta di sei incontri che mirano a stimolare tutti i nostri cinque sensi, e non solo quello visivo per le opere esposte. Il programma prevede infatti la scelta di una parola che funge da tema dominante della giornata e occasione di dibattito: Il 26/11, Le Parole; 27/11, Il Sapore; 28/11, Il Tocco; 29/11, L’ascolto; 30/11, Il Sesto Senso.

Partendo dal lavoro artistico dei due protagonisti esposti al Pan si intende offrire al visitatore un’occasione di riflessione ad ampio raggio, sulla società e uno sguardo attento alle brutture dell’età contemporanea. Dal 26 al 30 novembre le mostre saranno aperte al pubblico al Pan in via dei Mille a Napoli e successivamente esposte presso la Galleria della Biblioteca Benedetto Croce in via De Mura, al Vomero.

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