Greenpeace, due giorni ad Ischia con Dolcenera

Il mare non può essere utilizzato come se fosse “usa e getta”, bisogna avere coscienza delle proprie azioni, anche attraverso una commercializzazione consapevole e meno invasiva e magari educando con campagne pubblicitarie, convegni, dibattiti e quant’altro possa informare gli abitanti del mondo, del grande impatto che la plastica ha sull’ambiente.

Greenpeace
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Greenpeace, attiva sul territorio di Ischia, con la famosa cantautrice Dolcenera, hanno partecipato all’iniziativa “Blueblitz”, organizzata dall’Area Marina protetta Regno di Nettuno. Un’iniziativa di notevole importanza, che pone ancora una volta l’accento su una situazione che rischia di degenerare, purtroppo i nostri mari e le nostre spiagge sono colmi di plastica usa e getta. Un vero e proprio allarme, che non vede coinvolte esclusivamente mare e spiagge, ma anche fiumi, laghi, di cui Greenpeace già parlò a luglio, di cui è testimonial la cantautrice Dolcenera e che purtroppo i dati sull’ambiente e sul relativo inquinamento, sottolineando. Un degrado ambientale che cresce a vista d’occhio e che preoccupa per la vastità delle aree interessate. 

Sono sempre più numerose le testimonianze di chi raccoglie rifiuti in plastica da spiagge, aree verdi, e che testimoniano quanto, materiali quali, bottiglie di plastica, imballaggi e confezioni per alimenti, sacchetti, bicchieri e tappi, siano dispersi nell’ambiente senza criterio e soprattutto senza rispetto. Durante le diverse attività svolte a Ischia in questi due giorni, sia in spiaggia che in mare, sono stati rinvenuti troppi rifiuti, primi tra tutti, le cosiddette bottiglie di plastica.

Durante i due giorni di attività è stato possibile documentare sia, l’incredibile biodiversità marina presente nell’area protetta, con tantissime specie censite in alcuni punti di particolare pregio tra San’Angelo, Punta Pizzaco e la secca delle Formiche. Un patrimonio immensamente bello, minacciato sempre più e sempre più a rischio a causa del crescente inquinamento da plastica: solo domenica mattina, in poco più di un’ora, i volontari di Greenpeace insieme a Dolcenera, ai collaboratori dell’AMP e agli alunni della scuola IIS “Cristofaro Mennella” hanno raccolto alcune decine di chili di rifiuti in plastica, sia lungo il litorale del Comune di Ischia, sia a Cartaromana.

“Le grandi multinazionali continuano a produrre sempre più plastica usa e getta e i mari pagano le conseguenze di questo modello di produzione scellerato”, ha dichiarato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia. 

Una vasta produzione che purtroppo, a causa del comportamento incivile di molte persone, si trasforma in un gravissimo problema per l’ambiente. 

Il mare non può essere utilizzato come se fosse “usa e getta”,  così come ha anche sottolineato la cantante Dolcenera, presente ad Ischia nei giorni scorsi e impegnata anche nelle attività di pulizia, bisogna avere coscienza delle proprie azioni, anche attraverso una commercializzazione consapevole e meno invasiva e magari educando con campagne pubblicitarie, convegni, dibattiti e quant’altro possa informare tutti, del grande impatto che la plastica ha sull’ambiente. 

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