Gravi problematiche del Corpo di Guardia Caserma Raniero Questore, comprendiamo alcune scelte che hanno costretto il Suo Capo di Gabinetto, anche a seguito della straordinaria emergenza dovuta al COVID-19, ad imporre un solo operatore del N.O.P. presso il corpo di guardia della Caserma Virgilio Raniero, attualmente situato presso l’Autocentro.

Questore, comprendiamo alcune scelte che hanno costretto il Suo Capo di Gabinetto, anche a seguito della straordinaria emergenza dovuta al COVID-19, ad imporre un solo operatore del N.O.P. presso il corpo di guardia della Caserma Virgilio Raniero, attualmente situato presso l’Autocentro.

Comprendiamo gli sforzi e le difficoltà che Lei ed il Suo staff manageriale, anche attraverso le nostre segnalazioni a tutela di uomini e donne in divisa, state attuando ed affrontando; grazie a nome di tutti.
È evidente il nostro senso di responsabilità, come è evidente il nostro silenzio su alcuni aspetti per contribuire, come ingranaggio di un complesso meccanismo, anche al buon andamento della Pubblica Amministrazione, come è lapalissiano, che pur essendo in nostro chiaro possesso lo strumento della stampa, attraverso canali specifici e consolidati, con senso di responsabilità, non ne abbiamo più parlato perché richiesto in questo momento epidemiologico.

Per fare un esempio su tutti, la carenza dei DPI non è stata più affrontata ma addirittura, per aiutarLa, abbiamo comprato 800 ( 400+400) Mascherine facciali donandole agli operatori in prima linea.
Ma deve essere altrettanto palese, che concorrere ad una causa non deve voler significare abbandonare un’intera categoria o parte di essa, poiché alcune azioni di parte pubblica stanno creando evidenti spaccature, se non veri e propri litigi tra il Suo personale. In premessa è d’obbligo precisare, che questo servizio, come del resto tutti i corpo di guardia, rappresenta un servizio d’istituto, il quale richiede la massima attenzione poiché la Caserma “Virgilio Raniero”, rappresenta un obiettivo sensibile strategico ad alto rischio. Non lo diciamo noi.

Le questioni che Le sottoponiamo sono due, in primo luogo sembrerebbe che il Dirigente della 3° Sezione N.O.P., stia diffondendo la voce che tale disposizione sarà attuata per sempre e che nell’immediato, sarà effettuata un’alternanza di un turno ciascuno senza tener presente di una serie di fattori determinanti, oppure attuare il principio del più anziano, facendo litigare e rompendo anche rapporti di lavoro fra gli interessati, magari perché ci sono pochi mesi di differenza rispetto all’entrata in Polizia. Questi servizi, a nostro avviso, devono essere effettuati con due unità, altrimenti oltre al danno da covid-19 si aggiungerà anche la beffa.

Allo stesso modo, sempre il Suo collaboratore responsabile del N.O.P., dispone i servizi in più Corpi di Guardia anche con tre unità lavorative, in 2 metri quadri, come ad esempio Caserma Iovino o ex Palazzo Enel, servizi alla mano già in nostro possesso. Se fosse vero, in questo periodo di restrizioni e alternanza lavorativa, dovremmo informare anche il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco GABRIELLI. Non comprendiamo pertanto, la ratio che alla Raniero si debba svolgere servizio ad uno, mentre per gli altri, non sempre, addirittura in tre.

In secondo luogo, la questione delle incombenze assegnate ad essi, che a parer nostro, se fosse vero quello che diffonde il Dirigente della 3° Sezione N.O.P., dovranno essere immediatamente trasferite al personale dell’ufficio ospitante. Ciò posto, è d’uopo precisare, che gli operatori del Corpo di Guardia della Caserma Virgilio Raniero, svolgono servizio unitamente a due colleghi dello stesso Autocentro e non vorremmo, ci consenta la battuta, che venisse disposto per gli operatori in forza presso l’ufficio i Via Pier delle Vigne 1, la separazione in modo tale che uno rimanga nel corpo di guardia e l’altro si trasferisca nell’adiacente sala benessere con distributori di bevande. Voci di corridoio.

A tal proposito è necessario che il Datore di Lavoro, sia messo a conoscenza che il personale comandato di servizio al corpo di guardia della Caserma “Virgilio Raniero”, deve osservare scrupolosamente quanto già disposto con nota avente per oggetto il protocollo numero 68/2014 U.P.G. e S.P. datata 20 gennaio 2014 .
Nello specifico, questo personale, deve fermare all’ingresso gli utenti che devono portarsi presso l’ufficio trattazione atti di P.G., contattare telefonicamente l’Ufficiale di P.G. dell’ufficio in questione, che ne autorizzerà l’accesso, annotare sull’apposito registro le generalità del visitatore ed il nominativo dell’ufficiale stesso, trattenere un documento valido di riconoscimento e consegnare un pass da fare indossare visibilmente, provvedere poi ad accompagnarli presso l’ufficio, ma non
prima di aver prestato particolare attenzione a borse, buste, bagagli, borselli, pacchi, ecc…

Inoltre l’Ufficiale di P.G, al termine delle operazioni di servizio tramite il personale del corpo di guardia avrà cura di far riaccompagnare gli utenti all’uscita.
A tal proposito, come giusto che sia, è assolutamente vietato consentire che persone estranee all’amministrazione circolino liberamente per la caserma.

Allo stesso tempo, non dovranno consentire l’ingresso a persone che si dichiarino parenti e/o legali dei fermati e/o arrestati se non su esclusiva autorizzazione del funzionario di turno e le persone che si dichiarino parenti o legali dei Fermati o arrestati e che non hanno avuto autorizzazione ad entrare non possono sostare nei pressi della caserma. Per quanto riguarda gli operai o fornitori, che seguono eventualmente lavori all’interno della caserma sarà concesso l’ingresso anche con mezzi privati solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione dall’ufficio interessato identificati e registrati su apposito quaderno e munendo gli stessi di pass. Da sottolineare che il personale comandato di servizio, deve per chiunque sia autorizzato ad accedere presso gli uffici ubicati all’interno della Caserma in questione, tassativamente accompagnarli, sia in entrata che in uscita.
Ma ancora, il personale comandato di servizio si alterna con turni di tre ore ognuno, in una vigilanza da effettuarsi al perimetro esterno della caserma sulla pubblica via, onde prevenire e scongiurare ogni possibile insidia.

Nel corso di tale attività dovranno necessariamente tenere il più possibile sgombero lo spazio antistante la caserma, da autovetture in sosta
impedendo la fermata e controllando prontamente ai terminali tutte quelle che destino particolare sospetto. Devono altresì, verificare nei pressi della struttura che non si fermino persone sospette segnalando tempestivamente ogni anomalia alla sala operativa.
Invece dalle 22 alle 6, il personale comandato, a mezzo vettura di servizio, previa assicurazione della perfetta chiusura del portone di ingresso alla caserma, effettua ogni tre ore una vigilanza itinerante al perimetro interno alla stessa, con specifica attenzione agli obiettivi interni, in particolare all’armeria, al deposito auto moto veicolare dei mezzi della Polizia di Stato e all’ufficio reperti.
Ugualmente farà, prestando attenzione al perimetro esterno, bonifica per qualunque pericolo, verificando qualsiasi insidia possa provenire dall’esterno comunicando ogni anomalia al COT.
Dovrà inoltre, per le aree interne destinate al parcheggio dei veicoli, prestare attenzione affinché siano occupate esclusivamente dai mezzi dell’amministrazione e dei mezzi privati dipendenti in servizio al UPG – SP verificando e consultando l’ordine di servizio che le autovetture private, che fanno accesso alla caserma, appartengano effettivamente al personale comandato di servizio, ciò per garantire sempre un’aliquota di posti liberi destinati ai poliziotti effettivamente in servizio, nei diversi turni orari consentendogli di trovare libero il posto per l’auto privata onde potersi assumere in servizio in tempi dovuti.
Lo stesso personale comandato al corpo di guardia, dovrà annotare su apposito registro l’entrata e l’uscita dei veicoli della Polizia di Stato di servizio, annotando il nome del conducente .
Infine fungono da ufficio posta.
Questore, adesso sorgono spontanee alcune domande: può un solo operatore far fronte a tali carichi di lavoro e responsabilità?
Era a conoscenza di queste peculiari consegne?
Avrebbe dovuto secondo Lei, il Suo collaboratore riflettere sulle conseguenze, pima di emanare così confuse e fuorvianti disposizioni?

Le sembra deontologicamente corretto, attuare pressioni psicologiche ulteriori, da parte del funzionario addetto alla 3° Sezione N.O.P., verso i dipendenti in servizio prevalentemente a quel corpo di guardia, facendoli addirittura litigare ? A nostro avviso, evidentemente, è necessario che tutte le incombenze sopra elencate siano trasferite ad oras, ai dipendenti dell’Autocentro, atteso che un solo operatore del NOP, non può e non deve, essere sovraccaricato di tali responsabilità e di lavoro. Questore, altrimenti rinunci a questa vigilanza, desistiamo dal far prendere servizio a personale della Questura, trasferisca la gestione solo ed esclusivamente al Direttore, manager di grande esperienza e che nutre della nostra stima e del nostro rispetto, Dott. Zaccaria RENZULLO, con proprio personale dipendente.
Tanto hanno la sala benessere!!!!!!
Certi di aver reso un contributo per le scelte future, cordialmente La salutiamo.

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Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

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