33.2 C
Napoli
sabato, 2 Luglio 2022

Grad-Cov2: il vaccino per debellare il Coronavirus

Da non perdere

Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Grad-Cov2: il vaccino per debellare il Coronavirus. E’ cominciata la sperimentazione sugli esseri umani e le prime tre dosi vaccinali sono state iniettate mercoledì scorso all’ospedale Spallanzani di Roma. Ieri, invece, è stato inoculato su altri sei volontari all’ospedale Borgo Roma di Verona. Il volontario più giovane è uno studente di diciotto anni, il meno giovane un medico di cinquantaquattro anni.

Il 31 agosto scorso, era stato annunciato attraverso una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Giuliari, che a breve avrebbe avuto inizio la sperimentazione  del vaccino contro il Coronavirus. A prendere la parola durante la Conferenza è stato il magnifico rettore dell’università di Verona, Pier Francesco Nocini, il quale aveva anticipato, che le operazioni sarebbero state effettuate presso il Centro Ricerche Cliniche dell’ospedale di Borgo Roma, diretto dal Dottor Stefano Milleri. La sperimentazione è finanziata per il 51% dalla Regione Veneto e il 49% dall’Ateneo.

Si dovrà aspettare però ancora del tempo affichè possa essere dato un definitivo “via libera”, poiché bisognerà aspettare che i volontari producano degli anticorpi e che non avvertino alcun effetto collaterale, rilevanti nell’arco dei prossimi sei mesi. L’approvazione definitiva dovrebbe quindi giungere nel corso della prossima primavera.

Il vaccino Grad-Cov2, prodotto dalla società ReiThera di Roma, aveva superato i test preclinici in vitro e sugli animali evidenziando una forte risposta immunitaria. Positivi anche i dati rinvenuti sul profilo della sicurezza.

La speranza è che questi risultati abbiano la stessa efficacia anche sui volontari umani, che si sono sottoposti per primi al vaccino. Solo superando questo step si potrebbe pensare seriamente a una sua diffusione sul resto della popolazione italiana.

Un iter ancora troppo lungo, che forse solo nei prossimi anni potrà portare ad una reale rivoluzione in campo sanitario oltre che sociale. Sarebbe davvero un buon punto di partenza per poter finalmente sconfiggere in maniera totale il Coronavirus. Nel frattempo non ci resta che attendere l’evolversi della situazione e capire quali saranno i primi riscontri sul genere umano.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli