3.9 C
Napoli
lunedì, 6 Febbraio 2023

Governo: chiudiamo Gae e dal 2016 concorsi

Da non perdere

Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

Il Governo vorrebbe svuotare le Graduatorie ad esaurimento (Gae) e dal 2016 assumere tramite concorsi. Secondo il Movimento 5 Stelle, però, così non si rispetterebbe la sentenza della Corte di Giustizia europea.

Il Sottosegretario di Stato Gabriele Toccafondi ha risposto ad un’interrogazione (prima firmataria l’On. Chimienti), in cui il M5S chiedeva in che modo il Governo si sarebbe adeguato alla sentenza della Corte europea, evidenziando anche la necessità di un censimento per escludere dal piano i docenti in servizio.

Il Movimento 5 Stelle non è rimasto per nulla soddisfatto dalla risposta ricevuta, risposta che, comunque, rimane in linea con quanto già affermato dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Il Governo ha intenzione di svuotare definitivamente le Gae, avviando – durante l’a.s. 2015/2016 – un piano di assunzioni a tempo indeterminato per circa 148.000 docenti di scuole di ogni ordine e grado.

Secondo tale piano, i posti che dal 2016 risulteranno disponibili e vacanti a causa del turn over, saranno poi coperti da docenti assunti a tempo indeterminato con appositi concorsi. Questo piano dovrebbe stabilizzare il reclutamento dei docenti e, di conseguenza, eliminare il reiterato ricorso ai contratti a tempo determinato, poiché le supplenze verrebbero utilizzate solo in casi estremi.

Il M5S, però, non è d’accordo e accusa il governo di non voler rispettare la sentenza della Corte di Giustizia europea.

Il gruppo parlamentare ha, infatti, commentato: “La vaga risposta del Governo si è trasformata nell’ennesimo spot del piano de La Buona Scuola che, a detta del Miur, sarebbe sufficiente ad adeguare la nostra normativa ai dettami della Corte europea. Invece, l’unica conseguenza tangibile saranno le centinaia di migliaia di ricorsi davanti al Giudice del Lavoro. Anche se a partire dal 2015 verranno regolarmente banditi concorsi, come promette il governo, ciò non potrà comunque sanare il pregresso: dal 2000 al 2011 sono stati sfornati centinaia di migliaia di abilitati ma non è stato bandito alcun concorso”.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli