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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Goethe cita “Vedi Napoli e poi muori” nella lettera del 2 marzo 1787

Johann Volfang von Goethe cita “Vedi Napoli e poi muori!” nella lettera del 2 marzo 1787, della sua opera "Viaggio in Italia". Durante il soggiorno nella città partenopea, lo scrittore riuscì a carpire la vera anima di Napoli, e a fotografare fedelmente l'unicità che la contraddistingue.

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Napoli, una città che affascina, seduce e incanta. Questa capacità di suscitare un amore autentico e incondizionato, è stata decantata dai tanti autori che hanno avuto la fortuna di visitarla, di viverla e di apprezzarla.

La città partenopea, con i suoi colori, con le sue canzoni, con i sapori tipici e le tradizioni che la contraddistinguono, rappresenta un patrimonio dal valore inestimabile. Lo sa bene Johann Volfang von Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco, che a soli 37 anni intraprese il primo viaggio in Italia; dove visitò il Trentino, il Veneto, la Sicilia ed, infine, la Campania, con Napoli che divenne la sua favorita.

Goethe: “Vedi Napoli e poi muori”

Goethe, durante la sua permanenza a Napoli nel 1786 dichiarò: “Della posizione della città e delle sue meraviglie tanto spesso descritte e decantate, non farò motto. Vedi Napoli e poi muori, dicono qui”. E ancora, soffermandosi sulle sensazioni suscitate dalla città del sole per antonomasia, ha affermato: “Anche a me qui sembra di essere un altro. Dunque le cose sono due: o ero pazzo prima di giungere qui, oppure lo sono adesso“.

Probabilmente Goethe, lontano dal rigido clima tedesco, a Napoli scoprì un nuovo sé stesso; più vivace, circondato dai colori e dall’accoglienza tipica del capoluogo campano.

Napoli, una città di rara bellezza

A Napoli, Goethe ebbe la possibilità di esprimersi pienamente; fece amicizia con Gaetano Filangieri, stimato giurista e filosofo napoletano. L’antica Neapolis gli offrì, non solo l’amicizia dei suoi abitanti, ma anche la possibilità di godere delle sue bellezze.

Infatti, Goethe salì per ben due volte sul Vesuvio in eruzione, dove ebbe la possibilità di apprezzare un panorama unico nel suo genere.

La città partenopea riassume aspetti vari: dal lungomare di Mergellina, contraddistinto da un mare azzurro e romantico, al profumo delle sfogliatelle appena sfornate, della buona pizza e dei mille, indimenticabili sapori.
La città offre le viste mozzafiato delle terrazze di Posillipo, del Parco del Virgiliano, dei suggestivi e caratteristici vicoli di San Gregorio Armeno, testimoni di una tradizione antichissima.

Le sensazioni provate da Goethe nel ‘700 sono ancora attuali. Durante la sua permanenza, egli riuscì a cogliere e a trasmettere la vera anima di Napoli. Una città solare, materna e accogliente, di una bella sublime, come la sirena Partenope da cui prende il nome.

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