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domenica, 23 Gennaio 2022

Gli imprenditori napoletani puntano sul Venezuela

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Andrea Tarallo
Collaboratore XXI Secolo. Laureato in “Scienze Storiche” presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II” con una tesi sulla storia politica e economica dell’Argentina tra XX e XXI secolo

A fare gli onori di casa, dinanzi a una sala consiliare gremita, il sindaco di Qualiano Ludovico De Luca. Oltre ai membri della Giunta e del Consiglio comunale della cittadina a nord di Napoli, ad accogliere il Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, dottoressa Amarilis Gutiérrez Graffe, il Console Onorario della Svizzera, avvocato Adriano Aveta, ed il Console Onorario della Mauritania, avvocato Francesco Napolitano, ci hanno pensato il sindaco di Marano, Angelo Liccardo, il primo cittadino di Mugnano, Luigi Sarnataro, e l’assessore alle attività produttive Giulio Di Napoli in rappresentanza del sindaco di Giugliano, Antonio Poziello.

Obiettivo dichiarato dell’incontro era far conoscere agli imprenditori della zona nord di Napoli, che guidano attività e produzioni rispondenti alle linee guida della Repubblica Bolivariana del Venezuela, le concrete possibilità di investimento nel paese sudamericano. Dopo un incisivo discorso introduttivo tenuto dalla Console Generale, Amarilis Gutiérrez Graffe, in cui sono stati presentati i 5 obiettivi storici del Plan Patria 2013-2019, la parola è stata ceduta al dottor Caracciolo Colmenares, rappresentante del Ministero del Potere Popolare per la Pianificazione, per illustrare nel dettaglio quali sono e cosa offrono le Zone Economiche Speciali (ZEE – Zonas Económicas Especiales) istituite per decreto dal governo venezuelano.

ZEE_Venezuela_21secolo

Ben 35 slides, ricche di informazioni e cartine geografiche, hanno corredato l’esposizione del dottor Caracciolo Colmenares ed al tempo stesso dato forza alle parole del Console Generale Gutiérrez Graffe. Il Venezuela, quindi, non è soltanto un paese produttore ed esportatore di petrolio come si sarebbe portati a credere, bensì un paese ricco di risorse naturali ed umane aperto agli investimenti privati.

“La priorità al momento è quella di generare la produzione all’interno del Paese, soddisfare la domanda interna e lanciare i prodotti nazionali sul mercato internazionale”.

Fil rouge che accomuna le 3 Zone Economiche Speciali – Zona Económica Especial de Paraguaná nello Stato Falcón, Zona Económica Especial de Frontera Ureña / San Antonio nello Stato Táchira, Zona Económica Especial de Morón / Puerto Cabello nello Stato Carabobo – è la volontà di proseguire il cammino tracciato dal Comandante Chávez nell’edificazione del socialismo bolivariano del XXI secolo, quale risposta al sistema distruttivo e selvaggio del capitalismo. Pertanto l’obiettivo dichiarato delle ZEE è sì quello di attrarre investimenti esteri per avviare progetti di sviluppo in grado di dare slancio al processo di sviluppo endogeno del Venezuela, ma senza però perdere mai di vista la dignità umana, il benessere sociale e l’impegno per dar vita ad un’economia giusta e solidale.

Al termine di questo I incontro, nel corso del quale ai circa 20 imprenditori accreditatisi è stata distribuita una cartellina contenente una copia della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, un paio di numeri della rivista edita dal Consolato, la versione cartacea del materiale illustrativo proiettato e un formulario per richiedere eventualmente ulteriori chiarimenti e delucidazioni, ci si è dati come obiettivo immediato quello di coinvolgere in questo ambizioso progetto le Camere di Commercio della zona così da coinvolgere il maggior numero di imprese interessate a investire nel paese latinoamericano.

Salaconsiliare_qualiano_incontro_Venezuela_21secolo

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