Gli antichi paraventi nell’arte giapponese

I maki o rotoli in Giappone nascono nel periodo tardo Heian 894-1085, insieme alla nascita della letteratura nazionale.

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Maki

I maki o rotoli in Giappone nascono nel periodo tardo Heian 894-1085, insieme alla nascita della letteratura nazionale. Utilizzati per illustrare i testi scritti, i rotoli contengono la parte letteraria, in cui viene riportato il testo, e il secondo che illustra il racconto. Molto spesso, per questa funzione, comprendono diversi rotoli che illustrano i vari capitoli delle opere.

Le differenze con i rotoli cinesi sono il modo di impostare la composizione. Ci sono dei formati pittorici che sono specificamente giapponesi e quelli più utilizzati sono i paraventi, nella pittura tradizionale.

Come supporto pittorico ci sono tre tipi di paraventi, utilizzati con funzioni diverse ma contemporaneamente.

Tsuitake: (paraventi singoli) hanno un solo pannello montato su dei brevi piedi di legno. Generalmente, si tratta di una struttura lineare su cui viene incollata l’opera pittorica. Spesso sono rintracciabili paraventi di piccole dimensioni che sono all’altezza di una persona e sono mobili. Essi sono utilizzati a scopo architettonico per dividere, in particolari momenti una parte della stanza.

Byoubu: (paravento mobile), pieghevole, generalmente a sei pannelli e utilizzati in coppia. Sono due paraventi la cui decorazione pittorica è relazionata ad entrambi: altezza 1.60 e completamente aperti, larghezza 3.60. Successivamente, vengono aperti in modo da fornire degli ambienti riparati, in occasioni di incontro o ospiti, per creare un ambiente riparato.

Fusuma: supporto unico fisso, paraventi scorrevoli. In antichità venivano chiamati Shoji (adesso designa un altro tipo di paraventi). I fusuma sono grandi paraventi scorrevoli che dividono gli ambienti nell’architettura tradizionale giapponese. Questi fusuma hanno strutture a graticcio di legno, piuttosto leggere poiché devono essere aperti e richiusi.

Abbiamo anche atri dipinti di formato minore: Shikishi: simili ai fogli d’album della tradizione cinese. Dipinti di piccole dimensione, generalmente altezza 28.30 cm, formato quadrato, nascono come opere calligrafiche, per riportare poesie, testi letterari e col tempo questo testo calligrafico viene accompagnato anche dall’opera pittorica, molto spesso senza alcun collegamento col testo del dipinto.

Ventagli: molto spesso designano il formato e poi montati come quadretti su un supporto di seta.

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