1860, Giuseppe Garibaldi entra a Napoli: la città al centro del Risorgimento
Garibaldi arriva a Napoli
Il 7 settembre 1860 Giuseppe Garibaldi entra a Napoli, accompagnato dai suoi uomini e accolto da una folla entusiasta, senza incontrare una grande resistenza militare.
L’episodio rappresenta uno dei momenti più importanti del Risorgimento italiano. Napoli diventa così protagonista della nascita del futuro Regno d’Italia.
Garibaldi arriva dopo la spedizione dei Mille, la sua impresa era iniziata pochi mesi prima con lo sbarco in Sicilia. Partito da Quarto con circa mille volontari, Garibaldi conquista progressivamente importanti territori del Regno delle Due Sicilie. Dopo la vittoria nella battaglia del Volturno, la spedizione raggiunge il momento decisivo.
Il re Francesco II di Borbone aveva lasciato Napoli dirigendosi verso Gaeta. La capitale borbonica passa quindi sotto il controllo dei garibaldini.
Garibaldi attraversa le strade della città a bordo di una carrozza, la popolazione accorre numerosa per assistere all’ingresso del condottiero. L’evento assume rapidamente un enorme valore politico e simbolico. Napoli diventa uno dei principali scenari della trasformazione dell’Italia.
Garibaldi stabilisce il proprio governo provvisorio nella città. Da Napoli continua il processo politico e militare verso l’unificazione. La conquista del Regno delle Due Sicilie modifica profondamente gli equilibri della penisola.
La spedizione dei Mille
L’impresa garibaldina rappresenta uno degli episodi più celebri della storia italiana. La spedizione parte da Quarto nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860. I volontari raggiungono Marsala pochi giorni dopo. In Sicilia, Garibaldi ottiene importanti vittorie contro l’esercito borbonico.
La sua avanzata prosegue rapidamente verso il continente. Dopo aver attraversato lo Stretto di Messina, i garibaldini risalgono la penisola. L’obiettivo diventa conquistare Napoli e favorire l’unificazione dei territori italiani.
L’ingresso nella città rappresenta quindi il culmine di una straordinaria campagna militare.
Napoli e la nascita dell’Italia
Dopo l’arrivo di Garibaldi, il processo di unificazione entra nella sua fase conclusiva. Il 21 ottobre 1860 si svolge il plebiscito per l’annessione delle province napoletane e siciliane al Regno di Sardegna. Poco dopo, Garibaldi incontra Vittorio Emanuele II a Teano.
Il condottiero consegna simbolicamente al sovrano i territori conquistati. L’episodio diventa una delle immagini più conosciute del Risorgimento.
Il 17 marzo 1861 viene proclamato il Regno d’Italia. Napoli entra così nel nuovo Stato nazionale. La città conserva ancora oggi numerose testimonianze legate a quella stagione storica.
Il 7 settembre 1860 rimane quindi una data fondamentale per Napoli e per la storia dell’Italia. L’ingresso di Garibaldi racconta una pagina decisiva del Risorgimento, una pagina fatta di battaglie, ideali politici e profonde trasformazioni sociali. Quel giorno Napoli non fu soltanto spettatrice della storia. La città diventò uno dei luoghi fondamentali della nascita dell’Italia unita.





