11.7 C
Napoli
sabato, 26 Novembre 2022

Giubileo 2015, l’Anno Santo “straordinario”

Da non perdere

Claudia Camillo
Collaboratore XXI Secolo.

Giunge con 10 anni d’anticipo l’annuncio dell’Anno Santo straordinario, che avrà inizio con l’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015, esattamente a 50 anni dalla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, per concludersi nella solennità del Cristo Re il 20 novembre 2016. L’annuncio, sorprendente, è un vero e proprio evento storico che ripartirà da quello voluto da San Giovanni Paolo II nel 2000.

Giubileo 2000 PapaBergoglio è riuscito a stupire ancora tutti, annunciandone l’inizio a 2 anni esatti dalla sua elezione: “Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della misericordia”. E’ stato lo stesso pontefice argentino a spiegare il senso di questo grande evento per la vita della Chiesa cattolica: “Nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio; tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono. Più è grande il peccato e maggiore dev’essere l’amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono”. Un messaggio forte, soprattutto sulle delicate tematiche che riguardano l’accoglienza dei divorziati rispostati e degli omosessuali nella Chiesa. Il Santo Padre ribadisce con forza ai confessori: “Non esiste alcun peccato che Dio non possa perdonare! Nessuno! Solo ciò che è sottratto alla divina misericordia non può essere perdonato, come chi si sottrae al sole non può essere illuminato né riscaldato”.

GIubileo Straordinario_21secolo_Claudia CamilloPensando a questa scelta, Papa Francesco ha spiegato di aver “pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale”, e spera che tutti i fedeli del mondo vivano questo straordinario evento sulle parole del Vangelo di San Luca: “Siate misericordiosi come il Padre”. Il Giubileo è sicuramente un momento importantissimo e significativo: durante tutto l’anno i fedeli, in pellegrinaggio a Roma da tutto il mondo, potranno ricevere l’indulgenza plenaria, ossia la cancellazione delle pene dei peccati commessi. Cuore del Giubileo saranno le aperture delle 4 porte sante ubicate nelle Basiliche Papali: San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura.

Porta Santa_21secolo_Claudia CamilloAnticamente il Giubileo veniva considerato dagli ebrei come un anno santo, con scadenza cinquantennale, nel quale si restituiva l’uguaglianza e in diversi casi la libertà a tutti i figli d’Israele. La Chiesa Cattolica ha iniziato questa tradizione con Bonifacio VIII nel 1300, dimezzandone la cadenza da 50 a 25 anni celebrando, compreso quello indetto da Papa Francesco, 29 Giubilei di cui 24 ordinari e 5 straordinari. L’Anno Santo oltre ad essere vissuto tra solenni riti sacri, è destinato a promuovere la santità di vita tra i fedeli. La macchina organizzativa che muove la preparazione e lo svolgimento di un evento mondiale è certamente imponente, dovendo accogliere nell’arco di un anno diversi milioni di pellegrini desiderosi di ricevere la misericordia di Dio. Papa Francesco, nella sua visita a Napoli, si è soffermato anche su questa importante decisione, dando dimostrazione di quanto questa scelta sia “straordinaria” chiedendo proprio ai napoletani di prepararsi al meglio per questo “speciale” Giubileo della misericordia.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli