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Giovani talenti: Mandragora di Scampia

Si è sempre detto ed in fondo è verità, che in Italia nessuno scommette sui giovani. Troppa la paura di bruciarli, di non considerarli all’altezza, ma per fortuna c’è chi con i giovani è cresciuto e confida in loro: Gian Piero Gasperini.

Gasperini
Gasperini

Grazie al tecnico del Genoa mercoledì sera abbiamo potuto ammirare un calciatore di 17 anni con la maturità di un veterano, capace di marcare Pogba e di impostare l’azione dei Grifoni. Il suo nome è un orgoglio anche per un quartiere di Napoli troppo spesso alla ribalta per fatti di cronaca nera, Rolando Mandragora, centrocampista dall’ottima visione di gioco, ma anche capace di sacrificarsi in copertura è di Scampia. Lui cresciuto nella scuola calcio Mariano Keller e che a 14 anni tentò di entrare nei settori giovanili di Juventus, Atalanta e Roma, è riuscito alla fine ad approdare al Genoa.

Gasperini senza tentennamenti nell’ultima gara l’ha schierato contro la prima della classe da titolare, e Rolando non ha affatto rimpiangere la scelta fatta, anzi, ha dimostrato di poter essere tranquillamente protagonista in A dopo la velocissima scalata dagli Allievi e Primavera. Mercoledì per il giovane di Scampia è cominciata una favola: adesso toccherà a lui scrivere il lieto fine, con tanto sacrificio e spirito di abnegazione, perché in tanti stupiscono, ma in pochi realizzano fino in fondo i sogni. Testa bassa e pedalare piccolo campione e presto le luci della ribalta potranno essere tue.

Per fortuna in Italia abbiamo allenatori come Gasperini: puntare sui giovani è fondamentale per uscire dalla crisi che il nostro calcio sta attraversando.