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giovedì, 23 Settembre 2021

Giornata Mondiale del commercio equo e solidale

In tutto il mondo l'11 maggio si celebra la giornata del commercio equo e solidale. La produzione e il consumo di prodotti con responsabilità è ormai una priorità

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L’11 maggio ricorre la Giornata Mondiale del commercio equo e solidale. L’economia è fatta dalle persone e intorno a questa ruota la propria vita. Tutti noi desideriamo un lavoro che ci gratifichi, sia personalmente, sia economicamente. Per molti a queste gratificazioni si aggiunge la possibilità di vivere una vita libera e felice. Da questo concetto nasce il movimento mondiale “Commercio equo e solidale“.

La prima organizzazione nasce nel 1964. In Italia, oggi le organizzazioni sono più di settanta e da più di 25 anni promuovono progetti di sviluppo imprenditoriale e sociale dei produttori economicamente svantaggiati nel sud del mondo, in Italia e in Europa.

Negli ultimi 20 anni, come si evince dall’ultimo rapporto sul consumo responsabile in Italia, le scelte dei cittadini vertono sempre di più su prodotti derivanti da tale tipo di commercio. Più del 30% delle persone dichiara di fare scelte di consumo responsabile.

In Italia nel 2003 nasce Equo Garantito – Assemblea Generale Italiana del Commercio equo e solidale, depositaria della Carta Italiana dei criteri del Commercio equo e solidale. Oltre a un’attività di promozione di tale tipo di commercio, offre formazione, educazione e monitora il rispetto dei criteri del Commercio equo e solidale delle organizzazioni secondo standard internazionali:

  1. Democraticità e trasparenza;
  2. Promozione del Commercio equo e solidale;
  3. Condizioni di lavoro del personale;
  4. Relazioni con i produttori;
  5. Lavoro di rete;
  6. Rispetto dell’ambiente.

Certamente solo l’idea dell’esistenza di tali organizzazioni ci fà riflettere. Se vi fosse eguaglianza e rispetto nel mondo non occorrerebbero tali organizzazioni. Ma i fatti dimostrano che in moltissimi Paesi in via di sviluppo, il commercio oltre a creare utili, porta allo sfruttamento delle persone e delle risorse naturali.

Inoltre per la situazione attuale, con una pandemia in corso, che rende ancora più evidenti le nostre fragilità, diventa necessario ripensare a un nuovo tipo di commercio.

Nel commercio equo e solidale si saldano gli interessi del consumatore e del produttore: da una parte vi è un’equa retribuzione per i lavoratori, dall’altra parte per il consumatore il beneficio di avere prodotti sani e di qualità.

Scegliere un prodotto equo-solidale è semplice, basta leggere l’etichetta del prodotto. Scegliere prodotti con responsabilità è una priorità.

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