21 Settembre giornata internazionale della pace e della non-violenza, istituita il 30 Novembre 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non deve confondersi con la giornata mondiale della pace istituita come ricorrenza cattolica da Papa Paolo VI nel 1967. Dal 1 Gennaio del 1968, ogni anno, il Papa, in un messaggio ai leader di tutte le Nazioni, invita a dedicare proprio questa giornata di inizio anno alla preghiera per la pace. Entrambe hanno come ultimo fine la sensibilizzazione delle genti per la ricerca di una pace globale, ma l’assemblea generale delle nazioni unite, con la sua risoluzione, volge anche un invito particolare a cessare tutte le ostilità in questa giornata. Considerando quanto sta avvenendo nel mondo, questo 21 Settembre, questa giornata internazionale della pace e della non-violenza, prende un significato particolare, che vede l’educazione alla pace e al dialogo tra le Nazioni imprescindibile se si vuole arrivare ad una pace globale e giusta. Enumerare tutte le guerre in atto in questo 2025 è improponibile. Dalle guerre di lungo termine ai raid/incursione di poche ore, dal Medio-Oriente all’Africa, passando per la stessa Europa, non c’è continente che si possa definire in pace. Ci stanno dimostrando che, nonostante ci si vanti di vivere in un millennio illuminato, civile e sociale, le guerre restano una costante di tutte le civiltà in qualunque tempo, anche il nostro. Nonostante la guerra venga ripudiata dalle costituzioni di mezzo mondo, e interi popoli scendano in piazza con manifestazioni oceaniche a favore della pace e dei cessate il fuoco almeno momentanei, gli Stati continuano a dichiararsi guerra e l’economia delle lobby delle armi continua ad essere in costante crescita. Ma è l’unica che trae vantaggio dai conflitti, dove i veri sconfitti sono sempre i popoli inermi. Intere popolazioni che vedono la loro vita stravolta da questa immane tragedia, che, con le armi di distruzione di massa attualmente in uso, potrebbero scomparire del tutto e il cui ricordo potrebbe ritrovarsi solo nei libri di storia. Diventa quindi fondamentale che tutti gli Stati si fermino un attimo a riflettere e comprendere quanto le guerre siano deleterie per l’intero genere umano e cerchino, almeno per un giorno, di capire quanto importante è la pace per la sopravvivenza del genere umano. La ricerca della pace, quindi, passa attraverso la consapevolezza che solo la creazione di tavoli istituzionali seri, in cui i rappresentanti delle parti, motivati e propositivi, facciano un passo di lato per capire le ragioni dell’altro. Solo in questo modo la tanto auspicata pace potrà portare tutti noi a vivere una vita serena, che per ora resta solo il sogno di tutte le miss universo: la pace nel mondo.
Giornata internazionale della pace e della non-violenza
21 Settembre giornata internazionale della pace e della non-violenza, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.





