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martedì, 25 Gennaio 2022

Giornata contro l’antisemitismo: la tutela dei diritti umani

Il 9 novembre ricorre la giornata mondiale contro il fascismo e l'antisemitismo proclamata dalle Nazioni Unite. Un appuntamento che evidenzia l'importanza di conservare la memoria di ciò che è accaduto durante l'Olocausto, per fare in modo che non succeda mai più

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L’antisemitismo è l’avversione nei confronti del popolo ebraico, sviluppatasi in forme di persecuzione contro gli ebrei. Il nazismo tedesco si inserisce in una cornice più ampia, nasce dalle idee di Hitler in seguito alla divisione della Germania dopo la prima guerra mondiale.

Il nazismo, l’ideologia di Adolf Hitler

L’obiettivo che Hitler si era prefissato, era la ricostruzione del cosiddetto spazio vitale germanico. Con questo termine si intende uno spazio nel quale il popolo germanico poteva prosperare, crescere ed espandersi. Un luogo libero dalla presenza dei tanto disprezzati ebrei, il capro espiatorio dell’ideologia hitleriana.

Per questo motivo, il progetto di crescita e sviluppo della razza ariana, ed il progressivo annichilimento degli ebrei, raggiunse l’apice nella nota “notte dei cristalli“; quest’ultima è avvenuta tra il 9 e il 10 novembre del 1938. In quella notte le squadre naziste misero in atto una violenza senza limiti; case, luoghi di culto e attività di ebrei furono devastati e dati alle fiamme. Questo evento fu il primo passo verso la deportazione del popolo ebraico nei campi di sterminio.

Il fascismo in Italia

In Italia, invece, il fascismo può essere definito un movimento politico italiano fondato nel 1919 da Benito Mussolini; salito al potere nel 1922 e rimasto al governo dell’Italia fino al 1943. In seguito agli episodi che hanno contraddistinto la persecuzione degli ebrei, i padri costituenti si sono dati l’obiettivo di non permettere che le atrocità operate dal regime fascista potessero tornare un giorno a turbare lo stato Italiano.

La legge Scelba, un provvedimento contro il fascismo e l’antisemitismo

A tal proposito, la XII disposizione transitoria e finale contenuta nella Costituzione italiana afferma che: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualunque forma, del disciolto partito fascista”.

Per di più la legge 20 giugno 1952, n. 645, nota come legge Scelba, in materia di apologia del fascismo, interviene e sanziona chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo che persegue la riorganizzazione del partito fascista. La legge sanziona anche chi esalti pubblicamente esponenti, metodi e finalità del fascismo.

Primo Levi: le parole dell’autore sopravvissuto ai campi di concentramento

Primo Levi, autore deportato nel campi di concentramento, definì la follia dell’antisemitismo con le seguenti parole: “Nell’odio nazista non c’è razionalità; è un odio che non è in noi, è fuori dell’uomo, è un frutto velenoso nato dal tronco funesto del fascismo, ma è fuori ed oltre il fascismo stesso. Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire di dove nasce, e stare in guardia. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.

Una giornata mondiale, un appuntamento che sottolinea l’importanza di ricordare per prevenire. Di conservare una memoria dei fatti per fare in modo che i diritti dell’uomo non siano violati mai più.

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