Dubbi e pallone.

Amico o giornalista ? Ma non sarebbe meglio un giornalista che sappia essere amico?

Ci stiamo domandando fino a che punto un giornalista deve tener fede al suo dovere di professionista se la notizia gliela confida un diretto interessato che poi ti chiede, visto il carattere strettamente personale, che non la si pubblichi. Tra Mihajlovic e Ivan Zazzaroni c’è (c’era?) una amicizia ultra-ventennale che Sinisa sente tradita per l’anticipazione che il direttore del Corriere dello Sport ha fatto sulla malattia che ha, comprensibilmente, turbato l’esistenza dell’allenatore serbo. Lo ha detto senza mezzi termini nella conferenza stampa che avrebbe dovuto far conoscere al mondo intero tanto dolore; avrebbe voluto comunicarla con la sua voce e non tramite le colonne di un giornale. Perchè il giornalista bolognese lo ha fatto? “Per un paio di centinaia di copie” ha detto il mister, mentre presumibilmente il buon “Zazza” sprofondava nella sabbia mobile di quella scelta fatta, fra il comportarsi da giornalista o da amico. Lo ha capito pure lui che ha scelto male e ha chiesto scusa in un editoriale sul suo giornale, che non dubitiamo essere sincero, chiarendo in modo inequivocabile che non lo rifarebbe. Importante è che “Miha” penserà a guarire, non si fermerà davanti a nulla, tutto il resto al confronto è “fuffa” rimediabile.     Passiamo ad argomenti più leggeri. Vorremmo sapere fino a quando De Laurentiis potrà tirare la corda al fine di indurre Florentino Perez ad abbassare le pretese per James Rodriguez? Il quotidiano spagnolo Marca è sembrato molto perentorio nel dare la notizia di un forte interessamento dell’ Atletico di Madrid che potrebbe rubare “polpette e friggitelli” dal piatto del Napoli che da parte sua si sente sicuro del gradimento del columbano. Il “menage a trois” con il Real vive una partita a scacchi nella quale ogni mossa può sbloccare lo stallo. Intanto noi ci divertiamo a porci un paio di quesiti: siamo sicuri che questo presunto interessamento dei “colchoneros” non sia una manovra “Reale” per mettere fretta agli azzurri…? e poi; non è, che il vero obiettivo del Napoli sia un’altro grande attaccante?

A proposito di grandi attaccanti, il momento no di Icardi continua e il distacco con la società è irreversibile. La vecchia gloria nerazzurra, Sandro Mazzola, si domanda il perchè di una ricerca spasmodica tra Dzeko e Lukaku se si ha Maurito a disposizione. Conte ritiene chiusa la questione e ha deciso che la tournè asiatica, per lui è “off limit”. Resterà ad allenarsi a Milano, ma il lavoro duro lo dovrà fare il suo legale, alla ricerca di elementi che possano dare la stura all’accusa di “mobbing” all’Inter, con la quale porre fine a questa lenta e incomprensibile agonia. Potrebbe essere questo il piano che lo consegnerebbe alla sua prima scelta, alla corte di CR7. L’altra soluzione, meno seducente per il “derantero” ma preferibile per Marotta sarebbe la città del golfo, dove del cinismo non ne fanno un arte e dove ADL eviterebbe di lasciare i nerazzurri con un pugno di mosche in mano.

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