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martedì, 25 Gennaio 2022

Giorgio Faletti non c’è più

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Ricoverato nel reparto di Radioterapia dell’Ospedale Molinette del capoluogo torinese, il celebre scrittore, attore e cabarettista astense classe ’50, combatteva coraggiosamente un tumore ai polmoni. Già da qualche tempo aveva annullato tutti gli impegni per motivi di salute, lasciando ai tanti fan un messaggio sul suo sito ufficiale:  cari amici, purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia. Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo. Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove. Un abbraccio di cuore. Giorgio. Laconico anche il suo ultimo twitt lanciato ieri: a volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. I funerali si svolgeranno ad Asti martedì 8 luglio.

Gli esordi al "Drive In"
Gli esordi al “Drive In”

Infinita e variegata la sua carriera: laureato in giurisprudenza, giunge al successo e alla ribalta negli anni ’80 grazie al boom del cabaret in televisione. La gavetta da caratterista inizia al Derby di Milano, lavorando insieme a mostri sacri come Teo Teocoli, Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Francesco Salvi e Paolo Rossi, per poi raggiungere il successo al Drive In nell’85, ritenuto tutt’oggi il migliore degli show cabaret della tv italiana. Qui lavorerà al fianco dei presentatori Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo, riscuotendo enorme successo grazie ai suoi simpatici e alquanto strambi personaggi. Numerosi gli altri programmi a cui prende parte, come “Fantastico 1990” e “Stasera mi butto… e tre”, collaborando con Pippo Baudo, Marisa Laurito e Toto Cutugno.

Ricca di soddisfazioni anche la carriera musicale. Faletti, oltre alla pubblicazione di 6 dischi, ha preso parte anche a diverse edizioni del Festival di Sanremo, giungendo secondo e vincendo il premio della critica con il brano “Signor Tenente”, canzone ispirata all’attentato di Capaci in cui perse la vita Giovanni Falcone. Di rilievo anche le collaborazioni da paroliere per artisti come Mina, Orietta Berti, Gigliola Cinquetti, Milva, Fiordaliso, Angelo Branduardi e Marco Masini.

Dalla comicità televisiva alla musica, per poi passare a cinema, teatro e scrittura. Il compianto attore è stato tra i protagonisti di diverse commedie di successo come “Miracolo italiano”, “Notte prima degli esami”, “Cemento armato” e nel 2009 “Baarìa” del regista Giuseppe Tornatore.

Faletti in "Notte prima degli esami"
Faletti in “Notte prima degli esami”

Nel 2012 si lancia nella sua avventurosa e sorprendente carriera di scrittore con la pubblicazione del suo primo thriller “Io uccido”, che venderà 4 milioni di copie. In questo periodo verrà colpito da un ictus, dal quale riuscirà a riprendersi rapidamente. Dal 2004 riprende la sua marcia trionfale: “Niente di vero tranne gli occhi”, “Fuori da un evidente destino”, “Io sono Dio”, “Appunti di un venditore di donne”, “Tre atti e due tempi”. Questi i nomi dei romanzi da aggiungere ad altre opere e racconti. Nel 2005 è testimonial per la tutela del diritto d’autore, riceve dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura e vince il Premio letterario La Tore isola d’Elba. Nel 2012, per i successi raggiunti in ambito letterario gli verrà conferita la nomina di Presidente della Biblioteca della città di Asti, fortemente voluta da tutta l’amministrazione comunale.

Non sorprendono le dichiarazioni dell’amico Massimo Cotto: Giorgio prendeva in giro tutto, anche il tumore. Ne parlavamo sempre a mo’ di battuta. Negli ultimi giorni era molto debilitato, non era cosciente. Sembrava uno scherzo venuto male. Due settimane fa pensava di aver vinto il cancro al polmone, ma poi la malattia ha avuto il sopravvento nel giro di poco.

Personaggi di spettacolo e uomini come Giorgio Faletti, capaci con tanta umiltà e disinvoltura di calarsi in tutti gli ambiti del panorama artistico, dalla recitazione alla musica, dalla scrittura alla pittura, nascono sempre più raramente. Il compianto artista diceva: La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi. La certezza è che col suo esempio e le sue opere, Faletti ha dimostrato ancora una volta che l’arte migliora la vita e rende immortali.

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