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martedì, 18 Gennaio 2022

Gigolò per caso, il ritorno di Turturro

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Comicità sottile, ironia sussurrata e musica strumentale da camera sono le protagoniste del nuovo film di John Turturro, Gigolò per caso. Fioravante e Murray, interpretati dallo stesso Turturro e da Woody Allen, una coppia improbabile di amici di vecchia data, dopo il fallimento della libreria che gestivano insieme si ritrovano quasi per caso in un giro di strambe avventure erotiche. Rispettivamente gigolò e  pappone, Virgilio e Bongo, riescono a guadagnare elevate somme di denaro. Fioravante, elegante ed affascinante signore di mezza età, non è però interessato al guadagno, anzi si sente colpevole nei confronti di quelle donne fragili che trovavano in lui una valvola di sfogo di fronte ai loro matrimoni fallimentari o alla loro insoddisfazione sessuale. Il protagonista non aveva però messo in conto di potersi innamorare delle sue clienti; succederà con Avigal, una giovane vedova di un rabbino, controllata da tutta la comunità ebraica di New York.

Il ‘mestiere più vecchio del mondo’ acquista dignità con i due protagonisti, che riescono a far emergere il lato comico della prostituzione, mostrandola con estrema raffinatezza e leggerezza sullo schermo. Soprattutto i due saranno capaci di regalare alle donne dei momenti avvolgenti, di soddisfazione non solo sessuale, ma anche mentale: Fioravante ascolta e celebra le sue amanti con estrema sensibilità, conquistando la loro stima, quasi il loro affetto. Turturro descrive attraverso storie ai limiti dell’inverosimile, i tempi moderni, di solitudine estrema, di esperienze sessuali sopra le righe, ma in realtà di profonda crisi d’amore. Contrappone l’amore platonico e romantico di Avigal e l’amore passionale e materiale con le sue danarose clienti, interpretate dalle sensuali Sharon Stone e Sofia Vergara: da un lato sguardi intensi, emozioni e discorsi poetici, dall’altro intimo aggressivo e sesso selvaggio.

Il regista di Gigolò per caso, nonostante rimanga legato alle sue origini italiane, ne è la dimostrazione la scelta di Tu si na cosa grande nella colonna sonora, ricalca lo stile ironico del maestro Woody Allen, creando una perfetta commedia romantica che ricorda vagamente Manatthan. Così come Woody Allen con i suoi film cartolina di Parigi, Roma e Barcellona ha permesso agli spettatori di fare un virtuale giro del mondo, anche John Turturro, dopo aver dipinto l’anima sanguigna di Napoli in Passione, rende Brooklyn un’ingombrante protagonista del film, un ambiente che rispecchia la sua personalità, in cui convivono tradizioni italiane, ebraiche e africane. John Turturro, arrivato alla sua quinta regia, si dimostra con Gigolò per caso un perfetto erede del regista newyorkese per eccellenza.

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