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giovedì, 20 Gennaio 2022

Giannini: la mia idea di scuola

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Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha recentemente illustrato il progetto che vorrebbe attuare per rilanciare l’orizzonte scuola. Una proposta lanciata per dare nuovamente valore alla scuola italiana, in modo da incentivare anche il personale docente a riconoscere il merito degli studenti, una giusta valutazione nonché maggiore responsabilità.

Tre parole fondamentali ma che non hanno trovato ancora la giusta collocazione nella scuola italiana, in cui ancora oggi domina la poca professionalità e responsabilità nei confronti di quelle che saranno le generazioni future. Il modello d’istruzione attualmente utilizzato infatti, non sembra adatto alle esigenze che presenta la società in cui viviamo. Con tali premesse, il Ministro dell’Istruzione ha presentato una panoramica di come vorrebbe che si evolvesse il settore scuola e ha asserito: “Per avere una scuola e soprattutto un’istruzione realmente efficaci bisogna dare importanza al processo di apprendimento dell’allievo dal punto di vista didattico e non solo extracurricolare. Per permettere la realizzazione di ciò bisogna però partire dalle basi, incentivando il dialogo tra scuole e università ma puntando in modo particolare sulla formazione degli insegnanti”. Punto di partenza potrebbe essere ad esempio l’inserimento di laboratori durante l’iter magistrale  e rilasciare l’abilitazione dopo un tirocinio che dia la possibilità quindi ai nuovi docenti di essere inseriti nelle scuole evitando il precariato. Altra questione da non sottovalutare sarebbe poi quella di dare un maggiore aiuto alle famiglie, affinché possano seguire in maniera adeguata la carriera scolastica dei figli e dare un maggior contributo alla loro formazione. Nelle ultime ore il Ministro dell’Istruzione avrebbe ricevuto inoltre, il via libera per cominciare il processo d’assunzione di 15mila insegnanti a tempo indeterminato più altro personale da impiegare nella scuola per ricoprire vari ruoli.

Certo è che attualmente risultiamo tra gli ultimi Paesi dell’OCSE, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, per quanto riguarda le competenze. Essa ha promosso un’indagine internazionale iniziata nel 2000 e definita, PISA (Programma per la valutazione internazionale dell’allievo) il cui scopo è valutare con cadenza triennale il livello d’istruzione raggiunto dagli adolescenti facenti parte dei paesi industrializzati; ma l’Italia purtroppo ha mostrato grandi lacune per i giovani in procinto di concludere l’iter scolastico obbligatorio. La Giannini ha poi aggiunto: “un buon insegnante deve saper riconoscere in uno studente merito, impegno e darne una giusta valutazione che sia indipendente da simpatie o raccomandazioni perché solo procedendo in questa direzione si potrà migliorare la scuola e creare giovani davvero qualificati da poter impiegare sul mercato del lavoro”. Infine, anche il Premier Matteo Renzi sul discorso insegnanti ha espresso il suo pensiero: “il mio obiettivo è in primis azzerare le graduatorie dei precari storici in modo da poter inserire nel corso del 2015 almeno 150mila precari e vincitori di concorso”.

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