Gianluca Festa si dà alla movida, condannato dal Paese Il sindaco di Avellino non ha dato il buon esempio, inneggiando al rancore tra province e intonando cori contro De Luca

La società si indigna dinanzi al sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che non dice di no alla mondanità, anche quando non si potrebbe.

Sembra ignaro il sindaco della città campana dei vari obblighi legati all’emergenza Covid-19, distanziamento sociale e divieto di assembramento. Il primo cittadino compare in un video diventato virale in cui figura festante, nella piazza principale.

Circondato dai ragazzi del posto, con cui avrebbe voluto inizialmente aprire un dialogo, forse per redarguirli, è finito poi con l’unirsi a loro. E si è arrivati addirittura a cantare insieme intonando cori contro l’acerrima nemica -calcisticamente parlando- di Avellino, la Salernitana.

La reazione del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, non ha tardato ad arrivare: “Stento a credere che il sindaco di Avellino possa esporre a pericoli così gravi i suoi concittadini. Stento a credere che inciti all’odio territoriale due popolazioni amiche. Stento a credere che, smaltiti gli effetti della notte brava, non abbia ancora chiesto scusa e rassegnato le dimissioni”.

I cori però non erano diretti solo alla Salernitana, assumendo connotati anti-De Luca, presidente della regione Campania. Vincenzo De Luca si era espresso in termini come suo solito molto piccati, e facendosi portatore di una politica molto stringente proprio a proposito della movida.

Il sindaco Gianluca Festa aveva invece emanato un’ordinanza per protrarre gli orari di apertura dei locali fino all’una di notte, contrariamente alle disposizioni di De luca, che li aveva fissati alle ore 23.

Festa, acclamato senza dubbio dai suoi concittadini più giovani, è andato incontro a parecchie polemiche nel mondo politico. Il focus di tutti i commenti è unico: un sindaco dovrebbe esercitare le proprie funzioni con disciplina ed onore, come recita l’articolo 45 della Costituzione.

Ci si aspettano seri provvedimenti nei confronti di Gianluca Festa, che ha messo a rischio la salute della sua città, ed oltre a ciò, ha istigato all’odio tra cittadini di province diverse. Capeggiando l’evento  ha contrastato anche l’intento di unità nazionale così importante, perseguito in questo difficile momento per il Paese.

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Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

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