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martedì, 9 Agosto 2022

Gerusalemme, strage in una sinagoga

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È stato realizzato un attacco terroristico in una sinagoga a Gerusalemme alle ore 7 del mattino, l’ora della preghiera mattutina, ad opera di due arabi che hanno adoperato coltelli, pistole ed aste di metallo scagliandosi contro i fedeli. Nella fattispecie gli attentatori sono palestinesi di Gerusalemme che giunti in auto, una volta entrati nella sinagoga, hanno cominciato a sparare inneggiando ad Allah con queste parole: «Allah hu-Akbar».

Tra le fila dei fedeli si contano 4 vittime e 8 feriti, di cui 5 versano in gravi condizioni, tutti ricoverati al nosocomio Hadassah-Ein Kerem. Secondo alcune testimonianze, in primis quella del capo dei soccorritori di Zaka, Yehuda Zahav, si è trattato di una vera e propria carneficina, un attentato crudele senza precedenti, simile per molti aspetti alla Shoa. Le guardie di sicurezza sono riuscite a colpire a morte i due terroristi che hanno sparato anche ai paramedici che si occupavano dei feriti.

Il premier israeliano Bejamin Netanyahu ritiene responsabile di questo attentato il presidente dell’autorità palestinese Abu Mazen, reo secondo l’opinione del primo di aver instaurato un clima di odio tra Palestina ed Israele, mediante tutti i mezzi di comunicazione di massa.

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