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giovedì, 20 Gennaio 2022

Geni controllati mediante il pensiero

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E’ stata approntata una sperimentazione capace di controllare una rete di geni attraverso il pensiero: siamo di fronte ad uno scenario molto suggestivo che potrebbe essere inserito in un film di fantascienza, ma non è così in quanto degli studiosi del Politecnico di Zurigo, sotto la supervisione di  Martin Fussenegger, hanno per così dire convinto alcuni geni a produrre proteine, mediante il coinvolgimento delle onde cerebrali.

Per la prima volta nella storia della scienza è stato possibile penetrare nelle onde cerebrali e le si è trasferite ad una rete di geni, senza l’ausilio di alcun filo, manipolando la relativa conversione e inducendoli a produrre le proteine desiderate. Nella fattispecie è stato emulato il gioco Mindflex, caratterizzato da una particolare cuffia con sensori posti sulla testa, deputati alla registrazione dell’elettroencefalogramma le cui onde vengono poi trasferite nell’ambiente del gioco: ebbene la medesima operazione è stata realizzata per il controllo dei geni mediante il pensiero.

Addentrandoci nei meandri di tale tecnica sperimentale, emerge che le onde cerebrali registrate sono trasmesse ad un regolatore, attraverso bluetooth senza alcuna tipologia di filo, che gestisce un altro apparecchio responsabile della produzione di campi elettromagnetici. Si evidenzia poi una lampada a led che si accende illuminando una camera di coltura contenente le cellule modificate geneticamente, le quali danno inizio alla creazione delle proteine desiderate. Il genetista Giuseppe Novelli, dell’Università  Tor Vergata di Roma, sottolinea l’importanza di tale ricerca dove per la prima volta i geni non vengono accesi chimicamente, ma attivati piuttosto dai sensori infrarossi del cervello umano basati a loro volta sulle emozioni: la luce ben si presta alle velocità dello stesso cervello le cui comunicazioni viaggiano ad una velocità di millesecondi.

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