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Gdf effettua perquisizione in sede Casapound di Roma

La Guardia di Finanza ha svolto oggi pomeriggio una perquisizione in via Napoleone III, a Roma, in cui sita dal 2003, anno in cui fu occupato lo stabile dal noto gruppo politico d’ispirazione neofascista e di tendenza populista CasaPound Italia.

Dietro mandato della Corte dei Conti, gli uomini delle Fiamme Gialle sono intervenuti nuovamente, dopo che il 22 ottobre scorso, i militanti di estrema destra ne avevano impedito l’accesso, minacciando addirittura gli agenti .

La perquisizione, svolta a seguito di un’indagine da parte della Corte dei Conti per annoverare il danno all’ erario posta a seguito dell’occupazione del partito dei “fascisti del terzo millennio”, che dal 2008 partecipa anche alla vita politica, avente un testata giornalistica “Primato nazionale” e un gruppo correlato in ambito studentesco, denominato “Blocco Studentesco” raccogliente oltre 20mila iscritti ed avente crescente proselitismo nelle aree soggette a gravi disagi socioeconomici .

All’interno dello stabile occupato secondo l’ultima indagine svolta nel 2010, vivevano oltre 20 famiglia, circa un 90 persone.

Ad oggi, invece sono state dichiarate 18 abitazioni, una sala conferenze ed una portineria, confermata anche dal verbale delle Fiamme Gialle.

Secondo la Corte dei Conti, infatti, l’immobile di proprietà del Demanio Comunale, andrebbe liberato e posto all’asta, dato lo stato in cui versano le casse del Comune di Roma, dietro cui proprio l’occupazione comporterebbe un non lieve danno economico .

Immediata inoltre è stata la replica del leader di CasaPound, Simone di Stefano sul proprio profilo twitter, rispondendo alle varie critiche piovute contro il partito di estrema destra ed sullo stesso De Stefano, tra i massimi sostenitori della politica di sgomberi adottata nell’hinterland romano contro etnie rom e sinti, anche in seguito alle minacce adottate dai militanti contro gli uomini della GdF, il quale ha sottolineato che “Non vi è stato nessun bagno di sangue” .

 

Domenico Papaccio
Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."