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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Gaza, Marcia del Ritorno: sale il numero delle vittime

Sei palestinesi uccisi lungo le linee di demarcazione tra Israele e Gaza

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Oltre duecento feriti e cinque persone uccise. Sale il bilancio di vittime palestinesi sotto il fuoco israeliano presso la linea di confine tra Israele e la striscia di Gaza.

Cominciata lo scorso 30 Marzo, La Marcia del Ritorno, pare non fermarsi, consolidata ormai dalle gravissime condizioni in cui versa la popolazione Gazawa.

Le vittime sono tutti giovani che oscillano tra i ventuno e i ventisei anni. Alcuni di questi sono stati feriti nella parte a sud della Striscia di Gaza, Khan Younis. Altri sono stati colpiti a Jabaliya, a nord.

Secondo i dati stilati dall’Onu, negli ultimi sette mesi, il bilancio salirebbe così a 217 persone uccise e 22.897 feriti.

L’offensiva israeliana sta avendo effetti disastrosi su tutta la struttura sociale palestinese, nonché anche sul sistema sanitario in un assedio che pare non avere più sosta da almeno undici anni. L’esercito di Israele nella giornata di ieri, 27 Ottobre 2018, reprimeva duramente i manifestanti presso il villaggio al-Mazra’a al-Gharbiyya, in Cisgiordania, colpendo otto persone e uccidendo Othman Ahmad Ladadweh, un ex prigioniero politico.

Durante i disordini, il premier Netanyahu accompagnato dal capo del Mossad Cohen, si trovava in Oman. Un viaggio che sembra rendere ancor più chiara la volontà di creare buoni rapporti tra i Paesi del Golfo e lo stato ebraico.

Seguiranno aggiornamenti

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