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lunedì, 3 Ottobre 2022

Gastrite, ecco come combatterla con l’alimentazione

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

A tutti è capitato di mangiare un pò troppo e non riuscire a digerire qualcosa. Magari il tutto è accompagnato da crampi allo stomaco, bruciore, reflusso e talvolta nausea. Potrebbe essere una semplice indigestione, ma quando capita spesso allora ecco che suona un campanello d’allarme: la gastrite.

Le cause della gastrite

In realtà la gastrite è l’infiammazione della parete interna dello stomaco. Spesso è causata da un batterio, l’Helicobacter Pylori, ma molte volte ha cause diverse: l’abuso di alcool, l’uso di alcuni farmaci (i cosidetti FANS), intolleranze alimentari o un periodo di forte stress.

Talvolta ci può essere una concomitanza di queste cause. E’ molto importante non sottovalutare i sintomi della gastrite. Trascurandola si possono avere ulteriori peggioramenti come ulcere, lacerazioni o sanguinamenti dello stomaco. Secondo il centro di ricerca medica Humanitas, circa il 50 % della popolazione mondiale soffre di gastrite.

I sintomi della gastrite

La cosa forse più problematica nel diagnosticare la gastrite è che non ha sintomi peculiari. I sintomi della patologia sono gli stessi di qualsiasi indigestione. Se la gastrite è in fase acuta, il dolore è localizzato nella parte alta dell’addome e peggiora di solito entro un’ora dal pasto. Mentre se avvertiamo bruciore e/o dolore allo stomaco che si attenua solo dopo il pasto, allora è più probabile che si tratti di reflusso gastroesofageo. In ogni caso, se si avvertono fastidi frequenti è fondamentale consultare il proprio medico.

Cosa non mangiare in fase acuta

Ma cosa fare nel frattempo, se avvertiamo forte bruciore? Fondamentale è la cura dell’alimentazione. Bisogna eliminare tutti i cibi che incrementano la produzione di acidi gastrici come i formaggi, i latticini, i pesci grassi, la carne rossa, le spezie. Da evitare anche alcuni frutti come arance, mandarini e limoni che, essendo molto acidi, potrebbero peggiorare la situazione. E’ importante non assumere alcolici e superalcolici.

L’alimentazione: cosa preferire

Da preferire un’alimentazione leggera che predilige cotture semplici, come la cottura al vapore. E’ consigliabile mangiare i cereali come la pasta, il riso, l’avena e l’orzo che riescono a mantenere il livello giusto di acidità nello stomaco. Le verdure più consigliate sono patate, zucchine, carote e cavolfiore. Inoltre prediligere frutti come banane, prugne, mele e fichi che riescono a garantire la stabilità gastrointestinale.

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