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mercoledì, 22 Settembre 2021

G7: cosa è stato deciso in Baviera

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

I leader dei Sette Stati più industrializzati del mondo si sono incontrati a Elmau, in Baviera, in occasione dell’annuale Summit del 7 e 8 giugno 2015. Tra i punti discussi vi sono: il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, dall’inglese Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP; il conflitto in Ucraina con annessa minaccia di sanzioni, la ripresa economica e lo sviluppo sostenibile.

Riguardo il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, i membri del G7 sono disposti ad avviare, quanto prima, i negoziati tra UE e USA per concludere entro l’anno il Trattato di libero scambio Ttip. E’ necessario accelerare immediatamente tutto il lavoro assicurando progressi su tutti gli elementi del negoziato, con l’obiettivo di arrivare ad un accordo preferibilmente entro la fine dell’anno. La cancelliera Angela Merkel, nella conferenza finale, ha rimarcato che è importante giungere ad un’intesa il prima possibile, anche se si è consapevoli che non sarà semplice, che ci sono punti difficili da concordare sia per l’Unione europea che per gli Stati Uniti.

RIPRESE ECONOMICA  Nel comunicato si legge che la ripresa c’è e interessa tutti i paesi del G7, che hanno registrato tassi di crescita positivi dall’ultimo incontro. Una delle cause di questa ripresa è il calo dei prezzi dell’energia, che sta avendo effetti positivi su molte delle economie del G7. Nonostante ciò molte economie operano sotto il loro pieno potenziale e c’è molto lavoro ancora da fare per una crescita sostenibile ed equilibrata. I Tassi di disoccupazione rappresentano, ancora, una grande preoccupazione, sebbene siano diminuiti negli ultimi anni, sono ancora troppo elevati.

Altri problemi affrontati nel Summit riguardano i tassi di inflazione bassi prolungati, la poca attività di investimenti e una domanda debole, alti livelli di indebitamento pubblico e privato, sostenuti squilibri interni ed esterni e tensioni geopolitiche. I membri del Summit si ripromettono di promuovere la crescita attraverso la promozione di istruzione e innovazione, attraverso la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, sostenendo gli investimenti dei privati soprattutto aiutando le piccole e medie imprese, e assicurando d’altra parte un adeguato livello di investimenti pubblici. Alle Banche centrali confermano che “le politiche monetarie dovrebbero mirare a mantenere la stabilità dei prezzi e a sostenere la ripresa economica entro i limiti del mandato”.

CONFLITTO IN UCRAINA – All’interno del comunicato si rinnova l’invito ad attuare pienamente gli accordi di Minsk, compreso il pacchetto di misure per la loro attuazione firmato il 12 febbraio 2015 a Minsk. L’appello è rivolto a tutte le parti dell’accordo, ed è un’esortazione a rispettare pienamente e attuare il cessate il fuoco e a ritirare le armi pesanti. Vi è anche un minaccioso richiamo alle sanzioni, i membri del G7 si dicono disposti a prendere ulteriori misure restrittive da applicare alla Russia.

Surriscaldamento Globale. Un tema su cui la cancelliera tedesca si è battuta tanto è quello che riguarda il “clima“. Per la Merkel era fondamentale che venisse inserito nel testo finale un passaggio dedicato al contenimento di due gradi della temperatura globale. L’obiettivo è stato raggiunto, senza curarsi del Giappone e del Canada che, pare, abbiano fatto resistenza.

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Il commento del Premier sul G7

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