30.5 C
Napoli
sabato, 2 Luglio 2022

Fondi Lega, sì al sequestro dei beni

Il Tribunale del Riesame ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di  maxi sequestro dei beni edella Lega a seguito della frode attuata ai danni dello Stato Italiano

Da non perdere

Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

A meno di 24 ore dal processo tenutosi a Genova, in cui erano coinvolti i principali esponenti del partito della Lega, in merito all’indagine della magistratura che ha portato alla condanna, tra gli altri, di Belsito, ex tesoriere della Lega insieme allo storico segretario e leader del movimento per l’autonomia del Nord e della Padania, Umberto Bossi per truffa ai danni dello Stato Italiano, a seguito dei falsi rimborsi elettorali durante gli anni 2008-2010.

La Cassazione, avendo deciso di rinviare al Tribunale del Riesame, dopo aver accolto il ricorso dei legali del partito della Lega, nella giornata di ieri, dal Riesame non era ancora uscita una sentenza definitiva.

Secondo la magistratura, infatti, non era necessario agire nuovamente a porre sotto sequestro i beni della Lega, a seguito dei 49 mln di euro frodati dal partito del vicepremier Matteo Salvini, in quanto già la Procura aveva agito, in via preventiva a porre i beni sotto sequestro, tramite l’intervento delle Fiamme Gialle.

Stamane, però, per il “Carroccio” è arrivata la stangata.

Il Tribunale del Riesame ha infatti accolto la richiesta di maxi sequestro presentata dalla Procura, allo scopo di recuperare la somma sottratta dalle casse statali.

In tal modo, la Procura vede confermata la richiesta posta in via cautelare di sequestro dei conti del partito, già presentata lo scorso aprile, mentre i legali della Lega vedono esser respinto il dossier presentato, in cui veniva etichettata, appellandosi alla decisione della Corte di Strasburgo, come “illegittima”,  in quanto non giunto da una sentenza definitiva.

Al momento, l’unica soluzione consona ai legali della Lega resta proprio quella di ricorrere nuovamente alla Cassazione.

 

 

image_pdfimage_print

Ultimi articoli