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Folies Bergère, il 2 maggio 1869 aprì il celebre teatro parigino

Nel 1869 il teatro Folies-Bergère, luogo simbolo della Belle époque, apre a Parigi, segnando una grande evento storico-culturale.

Parigi, città magica, contraddistinta da sempre da un senso artistico culturale molto spiccato, traccia il 2 maggio 1869 un momento artistico davvero interessante. Si inaugura in questo giorno, difatti, il teatro per eccellenza francese: “Le Folies Bergère“.

Il 2 maggio 1869 fu per la città romantica un giorno importante. A Parigi, infatti in rue Richer 32, aprono “Le Folies Bergère”. Successivamente, non molto più tardi “Le Folies” diviene un locale di successo, simbolo della Belle Epoque, con spettacoli di varietà, intrattenimento musicale e cabaret, operette, canzoni popolari e balletti. I clienti abituali sono artisti famosi come Toulouse-Lautrec, Edouard Manet, e scrittori come Marcel Proust.

Quando si passa da Parigi nessun turista può fare a meno di visitare questo posto, locale simbolo della Belle Epoque, e che, fin dagli esordi, si proponeva come luogo nel quale ospitare spettacoli di varietà, operette, gruppi musicali, balli.

Uno dei primissimi teatri che non rispecchiava gli standard canonici, realizzato come café-chantantcaffè-concerto – ed altre tipologie incrociate tra teatro e café. Mentre lo spettacolo era in scena, infatti, chiunque poteva accomodarsi per bere un drink, oppure conversare liberamente, uscire, rientrare, senza limitazioni tipiche della sala teatrale.

La belle epoque aveva in sé bellezza, fascino e seduzione e con l’apertura del “Folies Bergère” accentuò la rivoluzione artistica, un inno alla cultura, alla bellezza e alla nuova storia.

Fu un grande teatro che ospitò straordinari artisti tra attori, cantanti e compagnie teatrali professionali. Il pubblico ne fu impressionato ed entusiasta, sino al giorno d’oggi, che è ancora il teatro più amato della città, un palinsesto ancora pieno di tantissimi spettacoli e iniziative.

A causa del Covid-19, purtroppo, ha avuto diversi impedimenti, con mesi di chiusura  come d’altronde l’intero settore. Si spera di poter godere al più presto nuovamente dal vivo l’arte a 360°.