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giovedì, 27 Gennaio 2022

Flusso turistico a Napoli: bilancio più che positivo

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Si è da poco concluso l’anno 2015 ed è tempo di bilanci per la regione Campania, positivi di certo per quel che riguarda il settore turistico. “L’enorme onda umana di gente nelle vie di Napoli”, così definita dal sindaco De Magistris, si è mantenuta costante durante l’intero mese di dicembre, registrando un record che di certo conforta in tempo di crisi.

ll boom di turisti si era già verificato durante il ponte dell’Immacolata, portando la città di Napoli al terzo posto in termini di prenotazioni alberghiere in Italia, secondo il noto portale Trivago. Molti fattori hanno contribuito alla crescita dell’interesse internazionale per la Campania: il World Travel Market, ovvero l’appuntamento fieristico di Londra dedicato al turismo, tenutosi nel mese di Novembre, e Ibtm World di Barcellona, sono stati eventi fondamentali per la promozione della regione. L’assessorato comunale alla cultura e al turismo ha infatti saputo, proprio in quelle occasioni, ben presentare la città al mondo, stimolando l’interesse di operatori internazionali a puntare su Napoli e provincia. Ma non è stata solo questa ‘operazione di marketing’ a promuovere incontri e viaggi organizzati. Molto si deve alle buone condizioni meteorologiche e le sagge iniziative comunali e statali mirate alla valorizzazione del patrimonio artistico locale. Siti archeologici, mostre temporanee e l’eterno fascino di San Gregorio Armeno, hanno portato tanti turisti italiani e non a scegliere Napoli come meta delle vacanze natalizie.

Un bilancio dunque positivo, ma non per questo privo di note critiche: la limitazione dei mezzi pubblici tra il 31 dicembre e il 1 gennaio non ha infatti agevolato lo spostamento delle persone durante i due giorni di festa. Orari dei trasporti che non andavano di certo di pari passo con la scelta con lo stop al traffico sancito dal comune per contrastare lo smog in città, revocato poi in seguito alla pioggia. Un altro elemento importante è stato diffuso dagli operatori turistici privati e associazioni culturali che hanno reso noto la cancellazione di molte prenotazioni in seguito alla strage di Parigi e la paura Isis. Ciò si è verificato soprattutto con i turisti non europei, in particolare americani, con una forte percezione mediatica del pericolo. I turisti europei hanno infatti maggiore consapevolezza che ogni luogo della UE (e non solo) può trasformarsi potenzialmente in un obiettivo sensibile e che la pura non può essere un limite al movimento e alla libertà delle persone.

Tra i luoghi più visitati della Campania, spiccano Pompei ed Ercolano, ma bilancio in attivo anche per la penisola sorrentina e amalfitana, anche nei mesi invernali. I dati dell’andamento turistico in Campania non differiscono troppo dall’anno scorso: Napoli e Salerno avevano ottenuto rispettivamente il 20% e il 12% in più rispetto agli anni precedenti. Non resta che augurarsi che questi dati vengano confermati in questi primi mesi dell’anno, per garantire una solida ricrescita della regione attraverso la preziosa risorsa del turismo.

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