Flessibilità europea e migrazione, l’Italia e in piena settimana di Ferragosto, ma sul piano istituzionale restano da discutere due dossier di peso: il ricorso alla flessibilità europea per energia e difesa, e l’attuazione delle nuove norme su migrazione e asilo.
Flessibilità europea
Il primo riguarda la cosiddetta clausola di salvaguardia nazionale, lo strumento che consente agli Stati membri di sforare i limiti di bilancio previsti dal Patto di stabilità, a patto di destinare le risorse a investimenti in difesa e sicurezza energetica. Il 5 agosto il Parlamento ha approvato la richiesta del governo di attivarla, per un valore complessivo fino a 36 miliardi di euro nel triennio 2026-2028: circa 14,4 miliardi per l’energia (0,6% del PIL) e poco meno di 22 miliardi per la difesa (0,9%). La domanda formale dovrà essere inviata a Bruxelles entro metà agosto, con l’elenco delle misure e una stima dei costi.
La commissione valuterà
La valutazione della Commissione europea è attesa per settembre, mentre il via libera definitivo arriverà solo con l’Ecofin di ottobre: soltanto allora il governo potrà presentare alle Camere la richiesta effettiva di scostamento di bilancio, da approvare a maggioranza assoluta. Nel frattempo pesa anche l’esito della procedura per deficit eccessivo a cui l’Italia è sottoposta, che sarà riesaminata il 22 settembre.
Patto migrazione
Sul fronte migratorio, l’Italia ha invece completato un passaggio legislativo importante: il 5 agosto la Camera ha convertito in legge, con 165 voti favorevoli, il decreto legge 100/2026, primo intervento con cui il Paese adegua il proprio ordinamento al Patto europeo su migrazione e asilo, entrato in vigore il 12 giugno. Il provvedimento interviene su registrazione delle domande di protezione, accesso al lavoro dei richiedenti (ora consentito dopo 90 giorni), procedura di asilo alla frontiera e gestione dei trasferimenti.
Due riforme diverse per materia, ma entrambe destinate a produrre effetti concreti nei prossimi mesi, mentre le istituzioni entrano nella pausa estiva. l’Italia si adegua all’Europa.





