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Finte punture alle bambole per scacciare le paure dei più piccoli

Finte punture alle bambole per scacciare le paure dei più piccoli

Napoli, finte punture alle bambole, a Napoli, per allontanare la paura dai più piccoli.

Vaccinazioni false, sì! Ma a fin di bene!

Dopo le tante notizie di cronaca che ci hanno letteralmente lasciati basiti è la volta di una bella notizia, un’iniziativa lodevole che arriva dal capoluogo partenopeo, dove sono state somministrate delle finte punture alle bambole, per esorcizzare la paura dei più piccoli.

Un modo per rassicurarli e per rendere il momento della vaccinazione “gradevole” e non traumatico.

È questo il metodo trovato oggi per rasserenare i bimbi giunti in mattinata alla scuola Andrea Angiulli del rione Sanità a Napoli dove é stato inaugurato il nuovo hub destinato ai minori residenti in zona.

È stato questo l’escamotage utilizzato per convincere Rebecca, la prima bimba che ha avuto accesso all’hub, dai dottori e dalle infermiere. In pratica hanno simulato l’iniezione alla sua bambola prima di farla, questa volta per davvero, a lei.

Gli addetti ai lavori hanno così spiegato la bella iniziativa della vaccinazione finta alle bambole : “Piccoli espedienti sui quali ormai si specializza chi da giorni è impegnato nella campagna vaccinale diretta ai bambini dai 5 agli 11 anni”.

L’open day vaccinale pediatrico e’ stato promosso dal 17esimo circolo didattico d’intesa con Fondazione di Comunità San Gennaro, la Regione Campania, Asl Napoli1 e Comune.

Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione, ha dichiarato :  “La Regione Campania ha cercato di raggiungere le famiglie e i bambini in ogni municipalità. Ringrazio il preside di questo istituto e il parroco della Sanità don Antonio Loffredo perché hanno lavorato tanto per sensibilizzare le famiglie che vivono in un territorio sicuramente complicato, ma anche capace di grande sinergia”.

Sull’iniziativa ha rilasciato alcune dichiarazioni anche Vincenzo Varriale, dirigente scolastico: “Siamo convinti che l’opera di sensibilizzazione promossa dalle istituzioni scolastiche e dalle associazioni del quartiere insieme con i parroci della Sanità sia stata fondamentale”.

“Vogliamo al più presto tornare a parlare di progettualità della scuola, vogliamo uscire da questa emergenza e da questo incubo della pandemia – ha detto il vicesindaco e assessore all’Istruzione Mia Filippone, anche lei presente all’apertura dell’hub – ci vorrà ancora un po di tempo, certo, ma, grazie a iniziative come queste, siamo fiduciosi”.