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domenica, 4 Dicembre 2022

Finale per il 3° posto: Brasile-Olanda

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Gaetano Mavilla
Collaboratore XXI Secolo. Maturità classica; laurea in Relazioni Internazionali; ama dare concretezza al suo genio scrivendo, che sia scrittura giornalistica o prosa da romanzo. Figura professionale duttile, con parecchie frecce al suo arco.

Brasile-Olanda, appuntamento a stasera ore 22,00 allo Estadio Nacional a Brasilia: va in scena la finale per decretare un terzo e quarto classificato per questa rassegna continentale ormai ai titoli di coda.

A contendersi il bronzo, l’Olanda, uscita solo dopo i calci di rigore contro l’Argentina in una semifinale tiratissima; e il Brasile, con le ossa rotte e il morale a pezzi dopo le sette sberle tedesche prese qualche giorno fa al Mineirão di Belo Horizonte.

I presupposti per vedere una buona partita sono davvero pochi, con le due squadre ormai stremate sia da un punto di vista fisico ma anche e soprattutto psicologico: il dramma sportivo del Brasile ha segnato lo spogliatoio, i tifosi, gli addetti ai lavori; Scolari andrà via e l’attenzione sembra tutta focalizzata sul suo successore. In verità c’è chi presenta la sfida come una rivincita del Quarto di finale di Sudafrica 2010; a vincere furono gli olandesi con una doppietta di Sneijder: 2-1 e rosso a Felipe Melo, che in quella partita fu messo sotto accusa dai colleghi della stampa brasiliana, per aver irresponsabilmente lasciato in inferiorità numerica il Brasile.

In ogni caso la “finalina”, che proprio non viene digerita da chi si appresta a giocarla, e che Van Gaal avrebbe proposto di abolire, nelle ultime ore ha trovato motivazioni importanti nei suoi protagonisti più attesi. Wesley Sneijder in conferenza stampa: Prendiamoci questo bronzo alla fine di un torneo che rimarrà comunque un bel ricordo; le motivazioni sono altissime. Abbiamo studiato la partita con il Brasile molto seriamente e faremo di tutto per finire al terzo posto. Vogliamo finire il torneo da squadra imbattuta, una performance che all’Olanda non è mai riuscita. Certo contro il Brasile non sarà facile. Ma ho detto fin dall’inizio del torneo che siamo la squadra più difficile da battere.

felipao-scolari: addio a un passo
Felipao-Scolari: addio a un passo

Su sponda verdeoro, in conferenza stampa, si è rivisto Neymar. E’ tornato a parlare del suo infortunio, della possibilità che potesse anche restare su una carrozzina; commozione, dispiacere. Insomma ha fotografato una nazione che mai si sarebbe aspettato un congedo così triste ed umiliante dal Mondiale giocato in casa. Rispondendo a un giornalista che asseriva che al termine della rassegna saranno pochi i giocatori a far parte ancora della Selecao, e che in ogni caso si sentiranno marchiati a vita, ‘O Ney’ sentenzia: Sarebbe ingiusto se facessero con noi quanto è successo a Barbosa. Dobbiamo tornare in cima e ricominciare a sorridere, chiosa il talento brasiliano del Barcellona.

 

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