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lunedì, 18 Ottobre 2021

Finale Due uomini e mezzo: Charlie è vivo?

Da non perdere

Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Due uomini e mezzo giunge al capolinea! Dopo 12 stagioni, 12 anni nella stupenda casa di Malibu si conclude finalmente la serie. 12 anni che hanno fatto sognare gli uomini per le stupende donne che la frequentavano, e che hanno fatto sognare le donne per la “particolare” galanteria di Charlie Harper (Charlie Sheen), che sapeva come rendere felice una donna, e nelle ultime 4 stagioni con Walden Schmidt (Ashton Kutcher) che non aveva bisogno di particolari tecniche di seduzione. A questi personaggi si affiancavano Alan, interpretato da Jon Cryer e vero highlander dello show, presente dalla prima all’ultima puntata, noto a molti come il fratello “parassita” e il “piccolo” e adorabile Jake (Angus T. Jones). Dal 2003 abbiamo iniziato a convivere con una governante esuberante come Berta (Conchata Ferrell), l’edipica ed elegantissima madre Evelyn (Holland Taylor) e la vicina di casa “persecutrice” e miliardaria Rose (Melanie Lynskey).

La serie co-creata da Chuck Lorre and Lee Aronsohn, è stata tra le più apprezzate negli USA, nonostante pochi avrebbero scommesso sul successo di un’altra serie basata su una “strana coppia” di protagonisti, ma l’invidiabile cast ha fatto la differenza. La trama semplice e per nulla pretenziosa vede Alan Harper (Jon Cryer) trasferirsi “provvisoriamente” con il figlio a casa del fratello in seguito al suo divorzio. Dall’inizio le dinamiche sono chiare, all’Alan insicuro, nevrotico, si contrappone il sicuro, disinibito e ricco Charlie. Mentre Charlie è baciato dalla fortuna, è ricco scrivendo jingle pubblicitari e lavorando poco, Alan pur lavorando tanto ha una carriera priva di successi e trascorre il tempo ad elemosinare pranzi, cene e un posto letto, per pagare gli alimenti alle ex-mogli.

Le ultime tre stagioni sono state deludenti, lo show è divenuto banale e monotono, è mancata quella frizzantezza che solo un “bi-winning” come Charlie Sheen può dare. Per questo motivo l’ultima puntata, andata in onda mercoledì 19 febbraio sulla CBS, ruota intorno alla figura di Charlie Harper, sessanta minuti dedicati ad un personaggio ormai assente da anni ma che continua ad essere il protagonista morale della serie. Basterebbe questo a decretare il fallimento di queste ultime stagioni. L’intera doppia-puntata finale è incentrata sull’idea che Charlie Harper è ancora vivo ed è stato nascosto da Rose, la sua folle amante e persecutrice, nel suo scantinato dopo l’ennesima scappatella.

La delusione per i fan della serie è stata enorme anche a causa della pubblicità politicamente scorretta del Network fatta in attesa di questa ultima puntata. Si è parlato di un ospite speciale, una guest star a sorpresa, e tutto fino all’ultimo momento lasciava presagire un cameo della star indiscussa dello Show, ma un tweet dell’attore stesso, poche ore prima della messa in onda, ha smontato ogni speranza.

“Attention World:

If you’re looking for my much anticipated cameo on
network TV,
you’ll have to check out

“The Goldbergs”

Wed Feb. 25th on ABC!

I go where the love is.”

Il tweet di Charlie Sheen si è concluso con l’hashtag “#OfCourseIsNot“, gioco di parole sul titolo dell’ultima puntata “OfCourseHesDead“, che ha fatto il giro della rete. Irriverente, astuto, e protagonista indiscusso della serie e dell’ultima puntata, anche da assente.

L’ultima puntata ha visto comunque il ritorno di tantissimi personaggi storici della serie, accantonati nelle ultime stagioni, tra cui spicca l’ormai ventunenne “piccolo” Jake, e il cameo “a sorpresa” di Arnold Schwarzenegger.

Nella scena finale Charlie, di spalle, bussa finalmente al campanello della sua vecchia casa in cerca di vendetta ma solo per qualche istante: un pianoforte gli cade rovinosamente addosso uccidendolo per la seconda volta. Così la telecamera si gira e riprende il creatore Chuck Lorre su sedia da regista che, sorridendo verso la telecamera, pronuncia la frase simbolo di Sheen: “WINNING” (vincente), prima che un pianoforte cade anche su di lui. Un gesto significativo con il quale Lorre vuole mostrare come nessuno sia davvero invincibile e che da uno stile di vita “dissoluto”, come quello di Charlie Sheen, nessuno può uscirne vincente o vivo.

http://youtu.be/rJdarYHdNN0

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