Filosofia in chiave carpet a settembre tra Ischia e Napoli Dedicata al Tempo, la VI edizione de La Filosofia, Il Castello. e la Torre, chermesse campana in cui la nottola di Minerva diventa occasione di confronto e dibattito.

La Filosofia non è mai andata in vacanza. E il sapere nemmeno.

Arriva alla sesta edizione la chermesse campana dedicata alla filosofia, “La Filosofia, il Castello e la Torre”, evento organizzato dalla Ischia and Naples International Festival of Philosophy. 

Oggetto dell’evento, previsto tra i giorni 20 e 27 settembre e 1 e 3 ottobre 2020, sarà il Tempo, avente come location l’isola ischitana e il capoluogo campano.

Anche questa sesta edizione, come quella precedente innestata sull’oggetto speculativo della metafisica e della morale, cioè Dio, sarà ricca di appuntamenti quali mostre, concerti, yoga, laboratori, allo scopo di portare il pubblico tra le braccia di Sophia.

La tematica di questa sesta edizione non cade vanamente dalla hegeliana nottola di Minerva, ma riflette su un problema gnoseologico e ontologico che nel secolo scorso ha avuto largamente da dire dopo le scoperte di Bergson e Einstein, sconvolgendo lo statuto canonico dell’assioma del tempo stesso.

L’apporto del tempo ha infatti inciso sulla realizzazione estetica ed etica dell’ente umano, quanto sulla cognizione del tempo come unità di misura che circonda il vivere.

Le nuove risposte scientifico-tecnologico della società liquida rimettono nuovamente in discussione le nuova dinamiche e relazioni tra uomo e tempo, quanto tra tempo e società, a cui la filosofia ha posto ancora mano con nuovi interrogativi.

Dinanzi al nuove fluire del tempo, la filosofia si interroga nuovamente se lo scorrere del tempo valga ancora come concetto o sia un giunta al declino della sua stessa configurazione.

Parallelamente alle giornate dell’evento, l’ente patrocinatore ha aperto un’attività di formazione e scambio critico indirizzata a docenti, studenti e fautori della filosofia: Ischia Summer School of Humanities 2020.

Tematica dell’evento formativo critico, come si evince dal nome “I figli ribelli di Kronos” sarà in modo analogo quello proposto dall’edizione del festival.

Scopo dell’attività formativa e critica sarà quello di costituire una comunità di ricerca e dibattito sulle urgenti tematiche proposte dal sapere filosofico contemporaneo.

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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