La fibromialgia è una condizione cronica caratterizzata da diversi sintomi e da dolori muscolari, insonnia, rigidità e da determinati punti dolenti alla pressione in parti del corpo.
È opportuno evidenziare che il termine fibromialgia venne usato per la prima volta nel 1976.
Il dottore Muhammad B. Yunnus, padre della moderna definizione di fibromialgia ha pubblicato il suo primo studio clinico su questa patologia nel 1981.
Egli in questo studio espose tutte le caratteristiche della sindrome fibromialgica.
Si ricorda che l’American Medical Association ha riconosciuto i sintomi della fibromialgia solo nel 1987.
I principali sintomi di questa sindrome sono:
- Dolore
- Sensazione di stanchezza
- Difficoltà di concentrazione
- Ansia
- Depressione
- Confusione mentale
- Tachicardia
- Colon irritabile
- Rigidità al collo e alle spalle
- Alterazioni dell’equilibrio
- Emicrania
- Allergie
Quale sarebbe il trattamento più opportuno per tale sindrome?
Dato che non ci sono certezze sulla causa, l’approccio per trattare tale sindrome è sintomatico.
Infatti, vengono prescritti sedativi per migliorare la qualità del sonno, anti-infiammatori per ridurre tensioni muscolari e antidepressivi per migliorare l’umore.
Di solito si prescrive anche fisioterapia o qualche esercizio fisico per rendere migliore l’attività muscolare.
È necessario sottolineare che tali trattamenti porteranno solo risultati parziali e temporanei in quanto non vanno ad eliminare la causa della fibromialgia.
Hanno dato risultati soddisfacenti per il trattamento di questa sindrome anche alcuni trattamenti naturali come:
- Agopuntura
- Fitoterapia
- Uso di integratori naturali (litio, iodio, magnesio e amminoacidi essenziali)
- Melatonina
- Uso di vitamine (A, gruppo B, C, D, E).
Alcuni studi hanno evidenziato che la maggioranza dei sintomi della fibromialgia coincide con quelli dell’ipotiroidismo.
Dunque queste due patologie nella maggior parte dei casi coesistono.

