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Fiat 600 Multipla, Cars: Accelerating the Modern World

La Fiat 600 Multipla sarà una delle protagoniste indiscusse della mostra “Cars: Accelerating the Modern World” che si terrà presso il V&A museum di Londra, dal 23 novembre fino al 19 aprile 2020.

L’impatto dell’automobile sulla società moderna, che ha visto il noto modello come un vero e proprio acceleratore sociale ed economico per tutto il corso del XX secolo, sarà il tema cardine della manifestazione.

L’obiettivo della mostra è quello di celebrare le automobili che grazie al proprio design, alla propria innovazione, nonché al proprio impatto sociale, hanno letteralmente cambiato il mondo negli ultimi 130 anni.

La mostra sarà suddivisa in tre macro-sezioni ed accoglierà oltre 250 oggetti e 15 vetture, tra cui il primo modello di automobile, un prototipo di auto volante e la Fiat 600 Multipla.

Presentata per la prima volta in pubblico in occasione del Salone di Bruxelles del 1956, la Fiat 600 Multipla si è fatta notare, sin da subito, grazie ad una linea inedita e ad un notevole spazio interno. 

Prima auto ad avere i sedili disposti su tre file, in grado di ospitare comodamente sei persone oppure, grazie ai suoi quattro sedili ribaltati, offrire un ampio piano di carico.

Proprio grazie alla sua versatilità e all’elevato comfort, la Multipla divenne la beniamina dei tassisti e delle famiglie italiane per molti anni.

L’auto esposta a Londra appartiene alla collezione FCA Heritage, ed è normalmente in mostra perenne presso il Centro Storico Fiat di Torino. 

In occasione del 120° anno di vita del marchio, la divisione dedicata ai modelli storici ha deciso di organizzare numerose attività per celebrare il brand, tra le quali la partecipazione della Fiat 3½ HP del 1899, di proprietà di FCA UK Ltd e in mostra permanente presso il National Motor Museum di Beaulieu, alla “London to Brighton Veteran Car Run”.

 

Emanuele Marino
Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II