10.6 C
Napoli
domenica, 29 Gennaio 2023

Feta greca, la storia di un formaggio antichissimo

Il gustoso formaggio greco ha ottenuto nel 2002 il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta

Da non perdere

Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

La Feta greca è un formaggio fresco a pasta semidura dal sapore sapido e leggermente acido. Il formaggio, prodotto esclusivamente con latte di capra o di pecora, non è altro che un blocco senza crosta ma estremamente friabile e dal colore bianchissimo. Il nome deriva dall’italiano “fetta”, proprio per la consuetudine di tagliare il formaggio in fette.

La Feta greca: storia di una tradizione

La storia di questo formaggio è assai antica ed in Grecia produrre la feta è considerata un’arte antica e tradizionale, risalente addirittura ai tempi di Omero. Nell’Odissea infatti si narra che il ciclope Polifemo fu uno dei primi produttori di feta.

La produzione del formaggio in Grecia è un’arte antica e fortemente tradizionale, che affonda le sue origini in tempi lontani ed è addirittura citata nell’Odissea di Omero, in cui il ciclope Polifemo viene descritto come il primo produttore di feta. Polifemo inoltre utilizzava una tecnica molto simile a quella attuale. Nel testo greco pare che lo stesso Ulisse non riuscì a resistere al sapore di questo formaggio, e dopo aver teso un tranello al terribile ciclope e aver accecato il suo unico occhio, riuscì a scappare dalla caverna, portando con sé un pezzo di feta.

L’Odissea non è l’unica fonte che ci parla della feta. La sua storia sembra essere intrecciata profondamente con il mito. Secondo la mitologia greca, gli dei mandarono sulla Terra Aristaios, figlio del Dio Apollo, per infondere agli uomini l’arte della produzione casearia. All’epoca veniva usato solo il latte di pecora. Sembra che proprio Aristaios promosse negli uomini la produzione di un formaggio a base di latte di pecora, che sembrerebbe proprio la feta.

La testimonianza di Pietro Casola

Il nome “feta” invece sembrerebbe risalire al XVII secolo. Lo scrittore e presbitero italiano Pietro Casola ci parla della feta durante il periodo del Rinascimento. Sembra che questo formaggio era molto famoso e apprezzato per il suo sapore, tanto che il nome del formaggio deriverebbe proprio dalla parola italiana ″fetta″, per l’abitudine che si aveva di commercializzarlo e conservarlo in fette.

La feta riconosciuta dalla Comunità Europea

Oggi possiamo dire che è possibile trovare la feta in tutto il mondo ed è il fiore all’occhiello della cucina greca. Il sapore è fresco e sapido e si sposa benissimo con altri ingredienti della tradizione mediterranea come olive, pomodori ed olio extravergine. Con questi ingredienti si può realizzare una freschissima insalata estiva. Nel 2002 la feta ha anche ottenuto la Denominazione di Origine Protetta dalla Comunità Europea. Il riconoscimento mette fine a un’antica diatriba tra la Grecia e altri paesi dell’Unione Europea che volevano attribuirsi, ingiustamente, la paternità del formaggio.

 

 

image_pdfimage_print

Ultimi articoli