Festa di Sant’Anna, confermata direzione artistica

Un evento importantissimo, la Festa a mare agli scogli di Sant’Anna, che coinvolge ogni anno tantissime persone, tra cui numerosi turisti, provenienti non solo dall’Italia, ma dal mondo. Un legame particolare, come sottolinea il direttore artistico Pietro Di Meglio, un laccio cui le persone tendono e si sentono ancorate.

Uno degli eventi più famosi e celebrati in Campania, la Festa e mare agli Scogli di Sant’Anna, muove i primi passi con l’affidamento della direzione artistica, per il terzo anno consecutivo, a Pietro Di Meglio. Il Comune di Ischia ha già avviato la progettazione dell’ottantasettesima edizione della Festa a mare agli Scogli di Sant’Anna, in programma il prossimo 26 luglio nella baia di Cartaromana.

“Abbiamo scelto la linea della continuità e della programmazione, certi dell’ulteriore crescita dell’evento principale del cartellone dell’intera isola, tra i più significativi della Campania”, spiega il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino.

Tutte le attività utili all’organizzazione dell’87esima edizione della festa di Sant’Anna sono di fatto iniziate” – spiega il vice sindaco di Ischia, Luigi Di Vaia – “Questo, come già detto, deve essere l’anno che segnerà, una volta per tutte, un significativo cambio di passo nell’ottica di una programmazione che ci consentirà di coinvolgere maggiormente tutte le sfere della nostra comunità, al fine di mettere in piedi un’offerta turistica e culturale di profilo sempre più alto e, soprattutto, più spendibile per quanto attiene al comparto di una comunicazione che, con i tempi giusti, può portare buoni risultati in termini di ritorno di immagine per la nostra isola”.

Il 21secolo news, testata giornalistica online, ha avuto la possibilità e l’onore di intervistare in esclusiva il direttore artistico della Festa a Mare agli scogli di Sant’Anna, Pietro Di  Meglio, il quale con intelligenza e professionalità ha risposto ad una serie di domande circa l’importanza della Festa stessa, cui è a capo.

Signor Di Meglio, quali sono le principali novità della Festa a mare agli scogli di Sant’Anna 2019?

Mi hanno nominato da un giorno e già vuole sapere le novità delle Festa (ride n.d.r.). Diciamo che sulla scorta delle passate edizioni ho delle idee che mi piacerebbe sviluppare in modo da rendere l’atmosfera della Festa ancora più magica e spettacolare”.  

 Cosa prova a ricoprire per il terzo anno consecutivo un ruolo così importante?

“Innanzitutto ringrazio l’amministrazione del Comune di Ischia, Il Sindaco Enzo Ferrandino e il Vicesindaco Luigi Di Vaia che mi ha riconfermato per il terzo anno di fila. Cosa si prova? Beh non posso nascondere la gioia, perché da buon ischitano sono cresciuto con la Festa a mare agli scogli di Sant’Anna. Ricordo che da bambino raccattavo giornali e cartoni di vario genere, perché allora le barche allegoriche erano in cartapesta. Quindi per ritornare alla sua domanda e per completare la mia risposta, essere riconfermato per me è come tornare bambino, sono molto contento”.

C’è un’energia straordinaria nella tradizione storico-culturale della Festa di Sant’Anna, qualcosa che si lega fortemente alla tradizione ma che, ogni anno diventa contemporaneo. Come sarà e come cambierà il Suo approccio alla festa di Sant’Anna, quest’anno?

“Il mio approccio sarà come le due passate edizioni, ovvero ci sarà una fase iniziale in cui ascolterò tutte le proposte dei costruttori, e degli addetti ai lavori. Fortunatamente si parte da una buona base di partenza costruita negli anni passati. Questo spero mi sia d’aiuto nella seconda fase in cui mescolerò le mie idee con le proposte pervenute cercando di costruire una Festa gradevole e dai tempi serrati”. 

Felicità che si concentra nell’importanza e nel risalto che la Festa a mare agli scogli di Sant’Anna assume ogni anno ad Ischia. L’isola d’Ischia si colora delle sfumature proprie della tradizione, con l’EVENTO per eccellenza, il quale collima religione, storia e un forte senso di condivisione.

Confermata la centralità delle barche allegoriche, con un coinvolgimento profondo della società a cominciare dalle scuole dell’isola; può anticipare qualche dettaglio circa questo aspetto?

“L’Arte della Festa di Sant’Anna deve essere tramandata ed è compito di chi organizza cercare di creare una rete di connessione tra gli attuali costruttori, i giovani e gli artisti. Questa rete deve con il tempo riuscire a produrre, secondo il mio parere, una vera e propria scuola di costruttori, che dia il giusto valore alla Festa che viene celebrata in un eccezionale contesto di pregevolezze storiche, artistiche e naturali un rito spettacolare, dove confluiscono, per giungere a suggestiva sintesi, tradizioni antichissime, memoria dei luoghi, e rivisitazione poetica di quegli eventi che hanno segnato, nel corso della storia, l’identità degli Ischitani.

È uno specchio d’acqua, quello della baia, dove gli Ischitani ogni anno riflettono e traspongono in segni di espressività rituale il ciclo intero della vita: la nascita, con la processione delle partorienti alla chiesetta di Sant’Anna, la convivialità del pasto sulle barche addobbate, la paura atavica degli attacchi al Castello e il trauma del cannoneggiamento ad opera degli Inglesi agli inizi dell’Ottocento, che si rinnova ogni anno nello spettacolo dell’incendio simulato e dei fuochi pirotecnici, e infine l’addio alla vita, con il rito del funerale per mare, che aveva nel cimitero di Sant’Anna il suo approdo finale, e che ispirò ad Arnold Böcklin il suo dipinto più famoso, L’isola dei morti.

Questa rappresentazione della propria identità culturale, in tutta la sua complessità, anche attraverso la competizione tra contrade, è inscenata sulle acque di una città sommersa, l’antica Aenaria, porto di età romana. Lo specchio d’acqua ai piedi del Castello Aragonese non conserva solo tracce del passato, ma anche del futuro, grazie al processo di acidificazione delle acque, fenomeno studiato e portato all’attenzione della comunità scientifica mondiale”.

Un evento importantissimo, la Festa a mare agli scogli di Sant’Anna, che coinvolge ogni anno tantissime persone, tra cui numerosi turisti, provenienti non solo dall’Italia, ma dal mondo.

Un legame particolare, come sottolinea il direttore artistico Pietro Di Meglio, un laccio cui le persone tendono e si sentono ancorate. Le barche allegoriche, i colori propri della natura, il maestoso Castello Aragonese, l’essenza stessa della Festa, che per Ischia rappresenta una vera e propria tradizione, sono il fulcro di una vera e propria essenza che coinvolge e travolge quanti accorrono ogni anno, regalando emozioni uniche.

Secondo un Suo parere, cosa rappresenta la Festa di Sant’Anna per l’isola d’Ischia?

“La Festa a mare agli scogli di Sant’Anna è il Natale degli ischitani”.

 È risaputo che non sia una semplice Festa, ma un vero e proprio evento. Lei in quanto direttore artistico, cosa pensa a tal proposito?

“La Festa agli scogli a mare di Sant’Anna è una competizione tra barche allegoriche. Le barche sono il prodotto finale di un laboratorio di sceno-tecnica e di attività artigianale. Quindi questo cambia già la prospettiva dello spettatore. Il senso di competizione sviluppa in chi assiste, anche inconsciamente, un profondo senso di appartenenza ai diversi campanili. Tutto ciò crea un’atmosfera unica in un luogo unico. Ed è importante sottolineare che tutto parte dal culto a Sant’Anna protettrice delle partorienti; quindi si può dire che la Festa e quindi Sant’Anna è una grande mamma a cui gli isolani e le migliaia di persone affezionate, che vengono da ogni parte del mondo, sono molto legati”.

Tradizione vuole che il 26 luglio di ogni anno, nel giorno di Sant’Anna, le donne incinte andassero in processione alla cappella della Baia di Cartaromana, posta sul lato ovest del Castello di Ischia, per invocare la protezione della Patrona affinché la gravidanza procedesse senza problemi, mentre le donne che non avevano figli chiedevano il dono della fertilità. Il corteo era accompagnato da una sfilata di barche di pescatori che, per l’occasione, addobbavano lo scafo con frasche e ghirlande di fiori

Può raccontarci qualche novità-anticipazione propria del cartellone sulle quali si baserà la Festa di Sant’Anna?

“Quello che posso dire è che sicuramente sarà una festa che coinvolgerà tutte le diverse generazioni, tendendo sempre lo sguardo a ciò che è innovativo, nel pieno spirito della tradizione”.

Le auguriamo buon lavoro e La ringraziamo per l’intervista. Ma prima di concludere l’intervista stessa, vorrei chiederLe, se dovesse definire la Festa di Sant’Anna con un solo aggettivo, quale sarebbe?

“La Festa a mare agli scogli di Sant’Anna è un evento unico nel suo genere”.

Non resta che attendere il 26 luglio, per ammirare la bellezza della tradizione propria della Festa a mare agli scogli di Sant’Anna, magari per parteciparvi e quindi lasciarsi coinvolgere dallo spirito gioioso di una festa della condivisione, oltre che delle radici storiche di Ischia.

 

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