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Festa del Porto, Ischia si prepara a festeggiare

Ischia si prepara a celebrare la Festa del Porto, domani 17 settembre.

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Ischia si prepara a celebrare la Festa del Porto, domani 17 settembre.

Festa del Porto: di cosa si tratta 

Il Porto di Ischia sarà completamente vuoto, senza traghetti, aliscafi, yacht, barche da pesca o altre imbarcazioni, e al centro del bacino una piattaforma galleggiante sulla quale si esibiranno l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo di Napoli.

Si celebrerà domani sera la suggestiva Festa del Porto, nel 172/o anniversario dell’apertura al mare dell’antico Lago de’ Bagni, avvenuta nel 1854 per volontà di Ferdinando II di Borbone.

Durante la cerimonia si potrà ammirare il trionfale del Re con corteo storico in costume per le vie del centro, inoltre sarà possibile degustare prodotti tipici e prettamente ischitani e a fine serata assistere al suggestivo spettacolo piromusicale sulle acque del porto.

Ricordiamo che l’ingresso è libero. Il momento centrale della manifestazione è previsto tra le 18:00 e le 23:00, quando lo specchio acqueo verrà liberato dalle imbarcazioni, comprese quelle del servizio di trasporto pubblico.

Alle 18:00, con il porto completamente libero dalle imbarcazioni, arriva dal mare Ferdinando II di Borbone che darà inizio al  corteo storico in abiti d’epoca. Il sovrano e la sua corte attraversano quindi le vie del centro, riportando la celebrazione al giorno in cui, nel 1854, il Lago de’ Bagni venne aperto al mare.

Alle 21:00 arriva il momento centrale della serata con “San Carlo on the Sea”: l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo, diretti dal Maestro Maurizio Agostini.

Perché viene svuotato il Porto? 

Ma perché il porto si svuota? L’origine è storica. Nel 1854 il bacino non aveva l’aspetto che presenta attualmente. Al suo posto c’era il Lago de’ Bagni, che era un bacino di origine vulcanica. Il 17 settembre 1854 il nuovo porto venne inaugurato alla presenza del sovrano e della famiglia reale.

Da quel momento quello specchio d’acqua diventò il punto di approdo dell’isola, approdo per le imbarcazioni della terraferma.

Il 17 settembre si celebra proprio questo: la trasformazione del porto, da “semplice” bacino a porto. Svuotare il porto non è soltanto una necessità per lo svolgimento della festa, ma è un’azione rievocativa, che serve a ricordare com’era precedentemente quell’area.

La Festa del Porto ogni anno riesce a mescolare storia, tradizione e cultura, in un’atmosfera davvero coinvolgente e briosa, tra luci e fuochi, in uno scenario che non ha eguali.