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lunedì, 17 Gennaio 2022

Federico Ruffo: Momenti di panico per il giornalista.

A Ostia si sfiora la strage familiare, un tentato colpo alla vita del giornalista, sventato dal suo amico a quattro zampe.

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Secondo gli inquirenti che si stanno attivando per far luce sulle cause di questo attentato incendiario, che ha minato seriamente la vita del giornalista della Rai Federico Ruffo, si supporrebbe in primis che gli esecutori materiali siano legati strettamente alla ndrangheta.
Uno dei principali topic a cui stava lavorando giorni prima questo spiacevole episodio, un dettaglio che agli occhi delle forze dell’ordine non è passato inosservato, nel momento in cui ha depositato la sua denuncia in caserma.
Infatti nella sua deposizione racconta che era lui l’incaricato a svolgere un’inchiesta su presunti rapporti o contatti che ci siano tra alcuni dirigenti della Juventus, capi ultrà e personaggi di spicco della più famosa organizzazione di stampo malavitoso calabrese, un argomento di discussione che ha fatto storcere il naso ai protagonisti indiretti di questo servizio, disseminando la sua abitazione di un liquido estremamente infiammabile.
Ora gli organi competenti vorrebbero vederci chiaro, il primo passo è quello di tessere un fitta rete capillare, delle persone maggiormente imputabili, di aver ordito questa spedizione punitiva nei confronti di Federico Ruffo, salvatosi solo grazie ai continui ed incessanti lamenti del suo fedele animale domestico.
Inoltre non è il primo caso in cui l’ordine italiano dei giornalisti viene minacciato mentre sta svolgendo il suo operato, da gesti intimidatori o atti che possono mettere a duro rischio e pericolo la vita del corrispondente editoriale.
Un altro esempio di una certa risonanza mediatica, è accaduto l’anno scorso al cronista della Rai Daniele Piervincenzi, che durante la messa in onda del suo reportage, dove si tiravano in ballo argomenti come Mafia Capitale, Casapound e quale influenza avesse il clan Spada sul litorale romano e sulle zone più degradate di Ostia, datato 09 novembre 2018, venne colpito brutalmente con una testata in pieno volto da Roberto Spada, costatagli la rottura del setto nasale più un periodo di riposo forzato dopo il trauma subito.

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