27.7 C
Napoli
giovedì, 7 Luglio 2022

Fallimento “Bagnolifutura”. Addio passeggiata sul pontile

Da non perdere

Ilaria Cuomo
24 anni, giornalista nata a Napoli è una personalità dinamica e solare. Si è laureata in scienze della comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, attualmente studia comunicazione pubblica sociale e politica presso l’università degli studi di Napoli “Federico II”. Ama il giornalismo in tutte le sue forme ,la radio e la fotografia .

Il Pontile panoramico di Bagnoli chiude nuovamente al pubblico, è uno dei primi effetti della chiusura di Bagnolifutura. Il tribunale di Napoli ha recentemente dichiarato il fallimento Bagnolifutura, la società di trasformazione urbana del comune di Napoli alla quale era stata affidata la bonifica delle aree di Bagnoli e la successiva riqualifica del territorio. Il bilancio di questo fallimento è di milioni di euro andati in fumo, un’attesa per la riqualifica durata decenni, 60 dipendenti in cassa integrazione e un sito importante come il pontile panoramico di Bagnoli chiuso al pubblico.

Bagnolifutura è un progetto di riconversione dell’area urbana che nasce nel 2001, quando il comune di Napoli decide di acquistare tutti gli spazi degli ex complessi industriali Italsider ed Eternit. Il cuore del progetto era dunque la riqualifica di un territorio potenzialmente importante dal punto di vista turistico, in cui l’accesso diretto al mare avrebbe potuto costituire una risorsa economica notevole per la regione, una volta ultimati i lavori. Ma alla fine del mese di maggio il tribunale di Napoli ha decretato il fallimento della società, che verteva in liquidazione già da alcuni mesi, e sui cui gravava un’esposizione di circa 200 milioni di euro verso Finteca, la società che per prima ha presentato l’istanza di fallimento.

Tra i primi effetti del fallimento di Bagnolifutura vi è la sorte dei 60 dipendenti della società, a cui è toccata la cassa integrazione; mentre i cittadini partenopei, oltre a vedere disattese le aspettative di riqualificazione del territorio si vedono sbarrare l’ingresso al pontile di Bagnoli. Il sito nel 2013 aveva registrato un numero di presenze pari alle 110mila unità, la sua passeggiata panoramica è diventata una meta per famiglie e turisti oltre ad essere una pista adatta alle esigenze degli amanti della corsa all’aria aperta. Ma non è la prima volta che i cancelli del pontile restano chiusi: già alcuni mesi addietro, a causa dell’esaurimento dei fondi per la manutenzione e la gestione, ed il mancato pagamento degli stipendi del personale di Bagnolifutura, l’accesso al pontile fu interdetto. Il sito è stato riaperto lo scorso 20 aprile grazie alle pressioni dell’associazione “Napoli in movimento”, una vittoria però durata ben poco, infatti nella giornata di ieri, a meno di un mese dalla conquista, i cittadini napoletani hanno trovato nuovamente i cancelli d’ingresso al pontile chiusi. Intanto sul fronte burocratico si attende l’intervento del governo per consegnare finalmente le aree del napoletano coinvolte nel progetto di riqualifica ai cittadini.

Il vice sindaco con delega all’ambiente, Tommaso Sodano, ha dichiarato: “I fondi, i 50 milioni, sono in cassa già da due anni. Quello che ci deve dire il governo è come spenderli e quali sono le risorse aggiuntive per completare il risanamento. Serve un piano per andare avanti”.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli