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martedì, 25 Gennaio 2022

Fai: una fondazione che valorizza le bellezze italiane

Il 18 ottobre del 1975 nasce il Fai, Fondo Ambiente Italiano. Una fondazione nata per promuovere e garantire la valorizzazione dei beni artistici e naturalistici del Belpaese

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Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, è una fondazione italiana senza scopo di lucro, nata nel 1975 con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e naturale italiano con il restauro e l’adeguata manutenzione dei beni storici, artistici o naturalistici ricevuti attraverso donazioni, eredità o comodato.

In tale fondazione, uno degli scopi principali è lo sviluppo della conoscenza, sui temi dell’arte, della natura e della valorizzazione dei beni culturali del bel paese.

La storia del Fai

La fondazione nasce per volere di Elena Croce, figlia del filosofo Benedetto Croce, di riproporre il percorso svolto dal National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty britannico, fondati nel 1895 con l’intento di preservare le bellezze artistiche britanniche.

Nel 1975 Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli firmano l’atto costitutivo e lo statuto del FAI, rimarcando l’intento di tutelare, conservare e valorizzare l’arte e la natura in Italia.

Il Fondo nasce il 28 aprile e apre ufficialmente i battenti il 18 ottobre. Sin dai primi anni, il Fondo raccoglie numerose acquisizioni e donazioni. La prima donazione si registra nel 1976 e avviene da parte di Piero di Blasi, che devolve un terreno di oltre 1000 metri quadrati a Panarea.

Inoltre, tra le tante donazioni ricordiamo quella di Emanuela Castelbarco, nipote di Arturo Toscanini, che dona al FAI il Castello di Avio. Da quel momento in avanti la fondazione dà il via ad interventi di restauro per salvare la costruzione.

Le donazioni fatte al Fondo Ambiente Italiano

In seguito a questa donazione, il FAI stabilì il principio secondo cui i donatori possono godere del diritto abitazione in una parte della dimora donata; senza prendere parte alle spese di restauro. Nel medesimo anno partirono i lavori di restauro del Monastero di Torba (VA) acquistato da Giulia Maria Mozzoni Crespi, per donarlo al FAI e per salvarlo dall’incuria e dal totale abbandono.

Nel corso degli anni, il Fai ha raccolto svariate donazioni. Tra le tante annoveriamo nel 2009 quella fatta da Giuseppe Roi, che ha donato Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda. Inoltre nel 2011 Assicurazioni Generali ha affidato l’ex Negozio Olivetti, ubicato nel centro Venezia, in Piazza San Marco. Dal 2012, il ventaglio di beni donati al Fai comprende anche l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce.

Una fondazione portatrice di valori positivi, nata per valorizzare il bello e l’arte che contraddistinguono l’Italia nel mondo.

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